Adriano Stabile

«Yo no te boludeo, te lo digo en la cara boludo» ovvero «Io non ti piglio per il culo, te lo dico in faccia stronzo!». Così ieri sera si è concluso l’acceso battibecco tra Juan Sebastian Veron e Diego Maradona, alla fine del primo tempo della partita “Uniti per la Pace” a Roma.
Durante il match Veron aveva stuzzicato l’ex Pibe de Oro con un “falletto” non pericoloso, ma gratuitamente provocatorio. Poi, al momento di rientrare negli spogliatoi per l’intervallo, Maradona ha chiesto a Veron di potergli parlare, ma l’ex calciatore di Lazio, Parma, Sampdoria e Inter ha declinato l’invito con una parolaccia. E così la lite è deflagrata, tanto che un paio di uomini della sicurezza hanno dovuto allontanare Dieguito per evitare il peggio.

Maradona e Veron, un’amicizia finita

Gli attriti tra i due ormai sono annosi, nonostante in precedenti occasioni Veron avesse più volte lanciato messaggi di stima verso Maradona. La rottura si è consumata ai Mondiali del 2010 in Sudafrica quando Maradona, all’epoca commissario tecnico della nazionale argentina, schierò titolare Veron soltanto in due delle cinque partite disputate dall’Albiceleste, escludendolo dai titolari nella fase a eliminazione diretta. Dopo il pesante ko nei quarti di finale con la Germania (4-0) e l’esonero di Dieguito, Veron si scagliò pesantemente contro l’ex ct: «È troppo espansivo con la stampa e s’impiccia in questioni che poi ha problemi a portare avanti – le parole della “Bruja” del 12 agosto 2010 – Maradona voleva che io fossi lo Xavi (giocatore del Barcellona, n.d.r.) della squadra e poi invece mi ha lasciato fuori. Alla fine quindi di fatto non ho giocato». Qualche settimana prima anche Juan Ramon Veron, ex calciatore e padre di Juan Sebastian, aveva criticato Maradona per l’atteggiamento tattico della nazionale e per l’esclusione del figlio. Indiscrezioni giornalistiche parlarono anche di un’accesa discussione tra Veron e Maradona avvenuta in Sudafrica, durante la kermesse iridata.

MARADONA A LUGLIO: «VERON MI HA TRADITO»
Un secondo round si è avuto nell’estate scorsa, dopo due anni di profonda crisi nell’Afa, la Federcalcio argentina, tanto da arrivare alla nomina di una commissione “normalizzatrice” voluta dalla Fifa. Veron, che nel frattempo era diventato presidente dell’Estudiantes, fu duramente attaccato da Diego Maradona, che sembrava poter essere coinvolto nella ristrutturazione federale: «Veron mi ha tradito – disse il 6 luglio scorso l’ex numero 10 dell’Albiceleste – ora fa il dirigente, non voglio sapere più niente di lui né di suo padre». La “Bruja” replicò così: «Non è serio considerare ciò che dice Maradona. Diego voleva prendersela con qualcuno e se l’è presa con me perché si era scaldato. Mi piacerebbe parlargli faccia a faccia, parla persino di tradimento, ma quello che dice non aggiunge nulla. Io non ho problemi con Maradona, ma si vede che lui li ne ha con me». Ieri sera, per la verità, Maradona è sembrato voler parlare faccia a faccia con Veron: il rapporto però appare ormai definitivamente compromesso.