Luca Marchetti

Che il Milan abbia bisogno di un attaccante non ci sono dubbi. Anzi, che lo stia cercando non ci sono dubbi. Ma non ha bisogno di un attaccante qualsiasi, ha bisogno di una punta in grado di fargli compiere quell’ultimo passo verso la lotta scudetto, verso l’essere accreditati universalmente come antiJuve in assoluto. Di nomi in questi mesi ne sono stati fatti tanti. Finora hanno resistito fondamentalmente in due: uno è Kalinic, forse il preferito di Montella perché è il classico usato sicuro. Sai quanto serve per comprarlo, sai quanto rende, sai quello che riesce a darti e intuisci anche che se per scelta dovesse in qualche occasione dovesse andare in panchina non sarebbe un dramma. L’altro è Aubameyang, corteggiato da tempo, tira e molla continuo. Assaltato dai cinesi senza trovare accordo, ex rossonero con quella voglia di fondo di tornare, manifestata maliziosamente anche attraverso i suoi profili social.

Ma non sono i soli. E soprattutto ora è calato il silenzio. All’inizio di questo incredibile mercato per i rossoneri le trattative non erano pubbliche (ci mancherebbe pure) ma erano note. In qualche caso anche mediatiche. Ora invece vige il silenzio. Ma non perché Fassone e Mirabelli non stiano lavorando in entrata e (come dicono in maniera gentile, ma poco credibile) stiano invece pensando in questo momento alle uscite e alla qualificazione in Europa League insieme a Montella. Non che non sia vero ma hanno ampiamente dimostrato di poter fare più cose contemporaneamente! E infatti, a quanto ci risulta ci sono un paio di situazioni a cui il Milan sta lavorando. E almeno una di queste prevede il coinvolgimento di Jorge Mendes.

Al di là della battuta e della disponibilità a prendere Cristiano Ronaldo fatta al procuratore portoghese (qualora il supercampione dovesse decidere di lasciare veramente il Real i dirigenti milanisti hanno scherzato dicendo “prendici in considerazione”) un obiettivo è Diego Costa. Situazione non semplice visto che il ragazzo vuole assolutamente tornare all’Atletico che però non può abbracciarlo prima di gennaio. Il Milan prova ad inserirsi, avrebbe anche una via prioritaria con il Chelsea (che preferisce darlo ai milanisti piuttosto che all’Atletico), ma bisognerebbe capire come la prenderebbe il giocatore e soprattutto cosa gli consiglierebbe Mendes. Da quello che filtra il Milan sta lavorando per un prestito con diritto di riscatto… ma accetterebbe anche la soluzione per 6 mesi? E sarebbe opportuno prendere un giocatore che ha già la testa altrove? Senza dimenticare che nella scuderia di Jorge Mendes oltre Sanches (Bayern) c’è anche un certo Falcao. E poi – al netto dei rapporti burrascosi con Raiola – c’è ancora un certo Ibra che ancora non si è sistemato. Questa è solo una suggestione da web, ma che già detta così fa esaltare (ancora di più) i tifosi rossoneri…