Redazione

La Juventus è a caccia di Romagnoli ed è pronta ad offrire parecchio per accaparraselo. Il Milan, invece, non ha grande disponibilità economica. Specialmente se, come sembra, non riuscirà a centrare la Champions. E per questo potrebbe muoversi su un affare low cost: Claudio Marchisio. Fassone e Mirabelli ci hanno provato anche la scorsa estate, ipotesi poi accantonata per motivi di opportunità. Dopo Bonucci, la Juventus non poteva lasciar partire anche Marchisio. A gennaio però, complice l’esplosione di Matuidi, la crescita di Bentancur e il possibile arrivo di un altro innesto a centrocampo, Marchisio rischia di ritrovarsi come esubero. E potrebbe salutare. Il Milan è pronto ad accoglierlo: è la mezzala che manca per il 3-5-2, tanto caro anche ad Antonio Conte. Il grande obiettivo per la panchina della prossima stagione si lega dunque anche al calciomercato.

Marchisio è scontento e vuole spazio

Il centrocampista bianconero non è contento del trattamento riservatogli da Allegri. Con la Sampdoria non è stata neanche presa in considerazione l’ipotesi di lanciarlo in campo dal primo minuto di gioco, nonostante un Pjanic in evidente difficoltà e la mancata convocazione di Bentancur. Molto, se non tutto dipende, dalla gestione futura da parte del tecnico. É vero che non c’è più la possibilità di giocare i Mondiali, ma se gli spazi dovessero restringersi ulteriormente, Marchisio prenderebbe una decisione dolorosa, ma necessaria: rompere con la società con cui è nato e cresciuto per giocare con la continuità necessaria. E la Juve? Farebbe spallucce. Ha altre idee e lavora su diversi obiettivi.

Cosa può dare al Milan?

Marchisio, al netto dei problemi al ginocchio che sembrano superati, è ancora giovane: ha appena compiuto 31 anni e si può disimpegnare egregiamente accanto a Biglia e Kessie, formando un trio di centrocampo assolutamente ben assortito e complementare. E sicuramente è più adatto al 3-5-2 di Locatelli e Bonaventura. Marchisio, in questa ottica, è il primo uomo che può ricevere il pallone per avviare la transizione offensiva oppure fungere come scudo a protezione della difesa, aiutando Kessie. In entrambi i casi garantirebbe un rendimento costante.

I rossoneri sperano in un nuovo…caso Pirlo

Il sentimento che lega la Juventus e Marchisio è rispettabilissimo. Tuttavia, con tutto l’amore e la riconoscenza possibile, la leadership della Juventus al momento alloggia altrove. Il leader ha un ruolo di prestigio all’interno di un gruppo, per abilità o per carisma. Ma soprattutto deve scendere in campo. Dunque, siamo lontanucci dal concetto. Nella situazione attuale Marchisio, si dovesse stilare una classifica, occupa al massimo la terza posizione. Dietro Buffon e Chiellini. Di certo, è un simbolo di attaccamento alla maglia e senso di appartenenza. Ma il campo lo vede poco: ed è proprio questa la discriminante che lo mette in discussione. Il ragazzo ha espresso, legittimamente, il desiderio di giocare di più. Qualora decidesse di andare via, la Juventus ne prenderebbe atto. E il Milan sarebbe pronto ad accoglierlo, sperando che Marchisio possa ripercorrere la stessa strada intrapresa, nel verso opposto, da Andrea Pirlo qualche anno fa…