Redazione

Marchisio alla Roma? Il calcio sa essere spietato e persino il numero 8, di fronte a determinate esigenze, potrebbe partire. Specialmente per arrivare a Strootman. La Juve non ha ancora abbandonato la pista che porta al centrocampista olandese e il principino può essere la chiave giusta per sbloccare la trattativa.

Marchisio per Strootman: perchè si

Strootman? Subito.  In una mediana con Matuidi e Pjanic, garantirebbe muscoli, classe e sostanza. Strootman non ha bisogno di presentazioni e ha già giocato con il bosniaco. Insieme, nel 2013, hanno trasformato una Roma non eccelsa in una macchina da guerra capace di vincere le prime 10 partite di campionato. La società giallorossa, però, non può privarsi a cuor leggero di un giocatore amatissimo dai tifosi. L‘eventuale partenza può essere assorbita solo con l’arrivo di un grande campione. Ecco, appunto. Marchisio alla Roma e Strootman alla Juventus ridurrebbero ansie e…consumo di fazzoletti. Tecnicamente, l’operazione avrebbe anche senso. L’olandese vivrebbe una realtà più ambiziosa del “vorrei vincere ma non posso” mentre Marchisio, nella Capitale troverebbe spazio per giocare: il principino smania dalla voglia di tornare in campo e la Roma può garantirli una maglia da titolare e un continuità di impiego impensabile alla Juventus, dove, nelle prime due uscite, ha totalizzato la miseria di 57′.

Marchisio per Strootman: perchè no

Controindicazioni: Marchiso non è Bonucci. Si parla di una bandiera. Di un ragazzo nato e cresciuto a pane e Juve. Il ragazzo ci penserà non una, ma 100 volte prima di lasciare la sua squadra, la sua casa, la sua città. É anche vero che non si può stare in Paradiso a dispetto dei santi: se non vi sono le condizioni, meglio giocare altrove, specialmente nell’anno che conduce ai Mondiali.

E Strootman? Un professionista. Non romano ma olandese, ma adottato da una città che non lo ha mai abbandonato durante il lunghissimo calvario: tre operazioni al ginocchio. Nella classifica di gradimento è secondo (forse) solo a Daniele De Rossi. I romanisti lo immaginano come il futuro capitano giallorosso. Lui è riconoscente a una società che lo ha atteso e non farà sgarbi. Andrà via se lo venderanno, resterà se gli chiederanno di restare. Qualora partisse e si concretizzasse lo scambio? Beh, Roma è particolare: accetterebbe l’arrivo di Marchisio? Vi è la ragionevole certezza che il principino nella Capitale sia particolarmente esposto. Chiaramente poi, il tempo e il campo cancellano tutto. É già successo con Kolarov, divenuto idolo di una tifoseria che sino a poche settimane fa non gli perdonava il passato da laziale. Al primo gol, sarà tutto dimenticato.