Redazione

di Matteo Muoio

Ronaldo fuori fino a metà settembre? Niente paura, c’è Marco Asensio. Non c’è bisogno di forzare il recupero di CR7, Zidane ha trovato un ottimo sostituto, forse un erede. Due gol – splendidi – in due partite giocate, è il nuovo idolo del Bernabeu. Classe ’96, come Ronaldo viene da un’isola, Maiorca, precisamente dal comune di Palma; maiorchino di nascita e fede calcistica, cresce nelle giovanili dei rojos e fa il suo esordio in prima squadra nel febbraio del 2013, a 17 anni appena compiuti. Nel giro di poco tempo diventa titolare e punto di forza dell’11 allenato da Olaizola, incanta in Liga Adelante e attira le attenzioni di parecchi top club. Nel dicembre del 2014 il Real formalizza il suo acquisto per 3,5 milioni di euro, lasciando il ragazzo a Maiorca fino al termine della stagione. A 19 anni conta già 56 presenze e 7 gol tra i professionisti. Nel frattempo le prime presenze in Under 21 e un Europeo Under 19 vinto da miglior giocatore del torneo.

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Asensio ai tempi del Maiorca

Lo scorso anno la prima esperienza in Liga, in prestito all’Espanyol; a fine stagione il bottino è di 34 presenze e 4 gol, arriva pure la prima presenza con la Spagna dei grandi. I catalani vorrebbero prolungare il prestito, Zidane lo studia in ritiro e si oppone. Al tecnico francese il ragazzino di Maiorca piace da impazzire, tanto da decidere di farlo esordire in Supercoppa Europea contro il Siviglia. A Trondheim Asensio ripaga con un sinistro di rara bellezza che apre le marcature, Ramos e Carvajal faranno il resto. Dieci giorni dopo c’è la prima di campionato, Zidane punta ancora sull’ex Maiorca lasciando in panca James Rodriguez e il più esperto Vazquez. La scelta ripaga ancora una volta: al 40’ il maiorchino si trova a tu per tu con Rulli e lo supera con lo scavetto. Altra perla, la seconda in due partite ufficiali col Real.

Mancino, 178 centimetri per 70 chili di puro estro e rapidità, nasce trequartista ma impara presto a giostrare sulle fasce. Classe, duttilità, disciplina tattica e spirito di sacrificio non comuni per un ragazzo di 20 anni. Così Asensio ha sedotto Zidane, che nelle gerarchie lo vede già prima del più anarchico James – pagato 80 milioni due estati fa – di Isco e di Lucas Vazquez, due nazionali spagnoli. Col ritorno di Ronaldo l’ex enfant prodige di Maiorca si accomoderà in panchina, ma c’è da scommettere che saprà ritagliarsi uno spazio importante nelle 3 competizioni. Il Bernabeu, sempre molto attento ai talenti della cantera e di terra spagnola, lo ha già eletto a nuovo idolo, per qualcuno è addirittura l’erede di Ronaldo. Un nuovo galactico, costato solo 3,5 milioni.