Redazione

Il piano di Sarri funziona a metà. Il meccanismo del Napoli si è inceppato. L’assenza di Ghoulam si è rivelata pesantissima, come previsto. Da quella parte, non si spinge più. Mario Rui non è pronto. Addio triangolazioni, sovrapposizioni, scambi nello stretto e costante superiorità numerica?

Mario Rui ancora non è pronto

Mario Rui che non ha il fisico né la condizione atletica e neanche la qualità dell’esterno basso titolare. E allora Sarri opta per il piano B. Dentro Hysaj, con Maggio a destra. Un esperimento che potrebbe essere ripetuto. Perchè 105 giorni non passano presto: un lasso di tempo sufficiente per rivoluzionare, nel bene o nel male, una stagione. Ecco perchè Sarri sta pensando a Christian Maggio. Una opzione da non trascurare, almeno sino a quando il portoghese non ritroverà il ritmo partita.

Usato sicuro, da non accantonare

Lo spostamento di Maggio è una soluzione praticabile. Forse, anche senza forse, il male minore in questo momento. Il Napoli,  a sinistra, con il Chievo e con Rui, non è mai riuscito a guadagnare il fondo. Cosa che riesce, invece abbastanza bene a Hysaj. Ed ecco perchè Maggio torna utile. Sebbene abbia ridimensionato il proprio raggio d’azione e non abbia più grande spinta, rimane un calciatore assolutamente affidabile. E tutte le volte che è stato chiamato in causa ha sempre risposto presente.

Il piano B

Considerate le difficoltà di Mario Rui, Sarri è pronto a varare il piano B. Maggio a destra, Hysaj a sinistra, nell’attesa, sperando che non duri troppo, che Mario Rui ritrovi una condizione accettabile anche per spingere oltre che per difendere. Per adesso è impensabile pensare di spremerlo. In questo senso la sosta giunge a proposito: una pausa che servirà a ricaricare le batterie di un gruppo che ha giocato parecchio, 18 partite in 54 giorni, e si è ritrovato improvvisamente privata del suo uomo chiave. Impossibile non risentirne. Necessaria, però, una soluzione.