Redazione

La storia a volte si ripete. Un po’ per caso, un po’ perchè tutto il mondo, più o meno, è paese. Anche Roma e Napoli, che in questi anni sono coinvolte in una rivalità calcistica che purtroppo è sfociata in altri problemi, sono più simili di quanto si pensi. Almeno se viste dal punto di vista di Mario Rui. Il terzino portoghese ha lasciato la Capitale per accasarsi sotto il Vesuvio, dove ha ritrovato il suo maestro Sarri. L’addio è stato motivato dal suo procuratore con lo scarso utilizzo del giocatore nella passata stagione. Qualcuno lo spieghi al tecnico del Napoli, che finora ha concesso a Mario Rui ben…zero minuti in campo.

Lo scorso anno l’infortunio e un recupero incompleto

Stesse cifre dello scorso anno a questo punto di campionato, ma perlomeno Spalletti (almeno fino a inizio 2017) aveva un ottimo motivo per non impiegare mai il suo terzino, la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Una bella sfortuna per Mario Rui, infortunatosi durante il ritiro dei giallorossi, una gran fortuna invece per Emerson Palmieri che si è preso la fascia sinistra della Roma e non l’ha più mollata, neanche quando il portoghese è tornato a pieno regime. Per lui una manciata di partite, nove, quasi mai giocando dal primo minuto. Una frattura evidente con il tecnico, ma anche con l’ambiente, che però l’arrivo di Di Francesco poteva sanare. E invece Mario Rui ha chiesto di andare via. Ad attenderlo a braccia aperte c’è stato Sarri, già suo mentore ai tempi dell’Empoli.

Sarri l’ha richiesto, ma ancora deve farlo esordire

Braccia aperte ma campo chiuso, almeno per quello che riguarda le presenze ufficiali. Su quella fascia al Napoli c’è Ghoulam, che l’allenatore dei partenopei non sostituisce neanche sotto tortura e che a Mario Rui non ha lasciato finora neanche un minuto. Anche quando il turnover sembrava possibile, o addirittura auspicabile, il titolarissimo è rimasto al suo posto e il portoghese non ha potuto fare il suo esordio neanche sul 6-0 contro il malcapitato Benevento. Vero, Sarri ci mette sempre molto (a volte anche troppo) per inserire i nuovi arrivati nei suoi schemi perfetti, ma giova ricordare che il terzino ex Roma conosce il tecnico e il suo gioco a menadito e dovrebbe quindi essere immune dalla quarantena da ambientamento.

Gli ex alunni di Sarri non hanno fortuna a Napoli

Così non è stato e Mario Rui attende il suo momento, esattamente come faceva a Roma lo scorso anno. Anche per Ounas, arrivato come lui questa estate, ci è voluto un po’, ma alla fine l’esordio è arrivato, 24 minuti e un assist nella goleada contro i cugini sanniti. Persino Maksimovic, l’oggetto misterioso da 25 milioni di euro, ha vestito la maglia da titolare contro la SPAL. E quindi gli unici della rosa a non aver giocato neanche un minuto (escludendo i portieri di riserva) sono a questo punto il portoghese e Tonelli. Entrambi scuola Empoli, entrambi richiesti da Sarri. E il pensiero corre anche a Valdifiori, acquistato dal Napoli come regalo di benvenuto al tecnico e subito caduto nel dimenticatoio. Altro che cocchi del professore…