Mattia Deidda

Inzaghi ha deciso: turnover. Contro il Vitesse scenderanno in campo molte seconde linee. Attenzione: il tecnico non sta sottovalutando l’impegno. La stagione biancoceleste si preannuncia lunga e piena di difficoltà: l’allenatore ha bisogno di ottenere informazioni da ogni calciatore in rosa. In panchina Immobile, Milinkovic-Savic, De Vrij, Lulic, Radu e Basta. Ancora titolari Luis Alberto e Lucas Leiva, che probabilmente agirà da difensore. Tra gli esordienti dal primo minuto c’è tanta curiosità per Murasic, acquistato a luglio per sette milioni di euro.

Aspettative elevate

Marusic, classe 1992, montenegrino. Ruolo? Jolly. Nasce come terzino, ma successivamente viene anche utilizzato come esterno alto. Un ruolo difficile da trovare, sempre più raro nel calcio di oggi. Lotito non ci ha pensato due volte a portarlo a Roma, spendendo anche una somma non indifferente per un calciatore che ha miliato solamente in Serbia e Belgio. Un terzino destro di venticinque anni, con trentuno gol all’attivo, è da tenere sotto osservazione. Al giocatore servirà il classico tempo di ambientamento, ma c’è fiducia: ogni pescata “sconosciuta” della Lazio porta a ottimi risultati.

Professione jolly

Buon piede e tanta corsa. Terzino destro ma anche esterno offensivo. Difesa a quattro o centrocampo a cinque. Inzaghi spera che con Marusic la società abbia fatto centro. Se il montenegrino dimostrasse subito di non soffrire troppo il cambio di livello, potrebbe indossare le vesti del tuttofare in casa Lazio. Riuscirebbe anche a far riposare Basta, unico giocatore che non ha nessuno che possa sostituirlo nella rosa biancoceleste, con Patric ancora in conflitto con la società. Inzaghi ci crede: lo ha fatto esordire nell’ultimo quarto d’ora nella finale di supercoppa contro la Juventus. Stesso discorso per le prime due di campionato. Contro SPAL e ChievoVerona, Marusic è stato inserito con il risultato ancora fermo sul pareggio.

Europa League, occasione da non perdere

Il livello del campionato si è alzato, e sperimentare moduli o giocatori potrebbe portare a conseguenze difficili da sistemare. Con la Coppa Italia che non garantisce molte partite, l’Europa League è la migliore occasione per trovare le risposte ai dubbi. Non significa sottovalutare la competizione. Fino agli ottavi, salvo sorteggi sfortunati, il livello di difficoltà lo permette. Marusic avrà almeno sei partite per crescere e dimostrare il proprio valore. Questa sera sarà l’uomo su cui Inzaghi si concentrerà maggiormente: se il montenegrino regala delle garanzie, il tecnico può giocare su più moduli.