Redazione

Matteo Darmian: una garanzia. Non si parla di un fenomeno, ma di un calciatore di rendimento. Sbarcato oltremanica dopo una grande stagione al Torino, il ragazzo sognava qualcosa di diverso. Il Manchester United, la Premier, Van Gaal. L’idea di recitare da attore protagonista al teatro dei sogni, però, ha cozzato con la durissima realtà indigena. Alti e bassi con l’olandese in panchina. Quindi, l’arrivo di Mourinho che, se possibile, ha peggiorato le cose: lo Special One l’ha utilizzato con il contagocce, mortificandone le aspettative. Ad oggi, Darmian è una riserva dello United, chiuso da Valencia. Quanto basta per convincere Tullio Tinti a valutare l’idea di cambiare aria: Darmian è un nome che in Italia piace. E il ragazzo ci sta pensando. Non ha intenzione di guardare giocare gli altri e rischiare di perdere la Nazionale proprio nella stagione che si concluderà con i Mondiali in Russia.

Le caratteristiche di Darmian

Esterno di fascia giovane ma non più giovanissimo (classe 1989) Darmian gioca preferibilmente a destra ma è in grado di coprire entrambe le fasce senza risentirne. La sua dote principale è uno spiccato senso tattico che abbina a un buon tocco di palla e velocità di esecuzione. Giocatore molto attento in entrambe le fasi, spinge con i tempi giusti e difende senza perdersi l’uomo. La facilità di corsa e il piede “educato” lo rendono ideale per un 3-5-2 ma sa disimpegnarsi anche in una difesa a quattro. Può ricoprire, in caso di necessità, anche il ruolo di centrale, dove fra l’altro ha esordito a inizio carriera.

Le prospettive dell’azzurro

Sebbene sia difficile rinunciare alla maglia del Manchester United, la sensazione è che Darmian andrà via dai Red Devils. In Italia, complice anche una valutazione accessibile (10-12 milioni) ha parecchio mercato: piace alla Juventus, che potrebbe disfarsi di Dani Alves, in rotta di collisione con la dirigenza dopo le dichiarazioni su Dybala, accolte con un certo fastidio (eufemismo). Anche l’Inter è alla caccia di un esterno affidabile, considerando le difficoltà fisiche di Santon e i noti limiti di Nagatomo. Si muove sottotraccia anche la Roma, ritrovatasi “corta” dopo l’infortunio di Palmieri e la stagione da buttare di Bruno Peres. Ecco perché non è affatto escluso che i giallorossi possano intavolare una trattativa.