Redazione

Tiro…mancino a Matuidi? Le scelte di Allegri chiedono un grande sacrificio al centrocampista francese ma possono pagare e anche bene. La Lazio si batte nella propria metà campo e non alzando il pressing. Non a caso, il tecnico toscano sta valutando un 4-2-3-1 (con la terza linea tutta mancina) con Dybala, Costa e Bernardeschi dietro Higuain. E Khedira a completare i due del centrocampo. Un undici di grande qualità ma non eccelso dinamismo. Agile nelle ripartenze più che nel pressing e nei movimenti senza palla.

Ci pensa Matuidi

Evidentemente Allegri ha optato per il rischio calcolato. Sa benissimo che Matuidi è in grado di garantire equilibrio e copertura. E, in questa ottica, la scelta appare sensata. Il francese può coprire la mediana in orizzontale quanto in verticale, sradicando palla al portatore per ribaltare l’azione o attaccata la zona dove agiranno Milinkovic e Parolo. Il ragionamento è semplice, portando il pressing sul pallone, Matuidi dovrà tagliare le linee di passaggio per le due mezzali e servire immediatamente i tre fantasisti. L’unico modo, a pensarci bene, per garantirsi superiorità numerica contro i biancocelesti. Certo, serviranno cuore, muscoli e polmoni. Doti che al francese non mancano.

Una scelta di qualità

La Juventus contro la Lazio ha bisogno di qualità. E per certi versi la scelta di puntare giocatori di fantasia, abili a creare superiorità numerica o a cercare l’assist per il compagno è premiante, specialmente contro un 3-5-1-1 molto stretto. L’obiettivo di Allegri è chiaro: mettere più uomini possibili fra le linee. Bene. Chi rincorre però, Milinkovic Savic e Parolo? La Lazio è molto abile a chiudersi a riccio e ripartire negli spazi aperti, sfruttano la fisicità degli esterni e l’abilità di attaccare lo spazio delle due mezzali potrebbero creare diversi grattacapi. Comunque Matuidi avrà bisogno di qualcuno a supporto. Ecco perchè la scelta del compagno di reparto, più che su Khedira potrebbe (dovrebbe) ricadere su Bentancurt capace comunque di dare orine alla manovra e più incline al contenimento e al possesso di palla rispetto a Khedira. Questione di equilibri.