Redazione

Monsieur Matuidi, enchanté. Un vero piacere per Allegri. E un affare per la Juventus. Tanti mugugni al suo arrivo a Torino, specialmente dopo la lunga e serrata corte a Verratti. É bastato meno di un mese, condito anche dalle prove dell’abruzzese in nazionale, per capire che, ancora una volta, Marotta aveva azzeccato la scelta. Matuidi ha vestito il bianconero per una cifra quasi ridicola, rispetto al rendimento e alle pretese del PSG per l’azzurro. Matuidi è stato pagato poco meno della metà della cifra richiesta da oltralpe. Da dove, evidentemente, è arrivato il profilo giusto per la Juventus.

Muscoli, grinta e qualità

Allegri, da quanto Matuidi è divenuto titolare, si gode una Juventus totalmente diversa: corsa, muscoli, forza e strappi, tutte qualità di cui era priva. La presenza del francese garantisce anche l’opportunità di cambiare la conformazione del centrocampo: Pjanic si sta giovando eccome della sua presenza, cosi come la difesa, molto più protetta rispetto alle prime giornate.

Una Juventus più sostenibile

Matuidi è un centrocampista di sostanza e qualità, in grado di rendere sostenibile qualsiasi modulo. Il francese è un calciatore grintoso, tecnico, rapido, abile nelle due fasi e dal piede educato. Recupera palloni, pressa, contrasta, sa inserirsi e se necessario cerca (spesso trovandola) la soluzione da fuori. A voler essere pignoli non ha ancora la capacità, nonostante la precisione dei passaggi, di dettare tempi di gioco. E non ha una grande attitudine nel verticalizzare. Difetti che si trasformano, paradossalmente, in vantaggi. E lo rendono perfetto per il gioco che ha in mente Allegri.

Correre, sradicare e appoggiare

I compiti del francese sono perfettamente aderenti ai suoi pregi e cucitigli addosso per nasconderne i difetti. Matuidi deve spezzare la manovra avversaria e trovare nel minor tempo possibile il compagno libero. Al resto, poi, ci pensano Pjanic in regia e il fenomeno argentino lì davanti. Certo, Matuidi è poco spettacolare, e non ruba l’occhio. Ma le squadre non si fanno con i nomi: piuttosto, con le idee e a seconda delle necessità. E, piaccia o non piaccia, Matuidi è perfetto. Magari, non è l’eroe che la Juventus merita. Ma di certo è quello di cui ha assoluto bisogno.