Matuidi, l’uomo giusto al posto giusto

Matuidi è l'uomo giusto che serve ad Allegri. Un centrocampista di sostanza e qualità che renda sostenibile il modulo 4-2- fantasia progettato dal tecnico toscano


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Luigi Pellicone

La rincorsa della Juventus alla Champions predilige la ricerca della qualità. Bernardeschi.  Douglas Costa. E ancora: Mandzukic, Cuadrado, Pjaca, Dybala, Higuain. Insomma, niente male. Lì davanti c’è solo l’imbarazzo della scelta. E a centrocampo? La finale non ha insegnato nulla? Cardiff lascia in eredità due certezze. La Juve c’è, ma manca qualcosa a centrocampo, dove Pjanic e Khedira sono stati spazzati via alla distanza da Kroos, Casemiro e Modric. Ecco, magari servirebbe il brasiliano. Dubbi, però, che il Real se ne privi. Incassato il no per Matic e Emre Can, serve virare su qualcosa di simile: Matuidi. Fermi tutti. Altro che terza scelta. Perfetto. E nessuno storca il naso, chè in mezzo al campo la rosa sebbene non sia ristretta, non garantisce qualità.

Chi sono i titolari? Marchisio, che ha avuto qualche difficoltà a superare i postumi dell’infortunio al ginocchio. Khedira, non un mostro di continuità e spesso soggetto ad infortuni. Pjanic, genio assist e corsa con una pericolosa tendenza ai blackout durante i 90′. Quindi Lemina, Sturaro, Rincòn. Buoni ricambi ma forse, anche senza forse, come emerso nel match contro il Barcellona in International Cup,  non all’altezza dei titolarissimi. Serve, dunque un mediano. Uno che abbia il “fisico del ruolo” in tutti i sensi: capace di sradicare palloni e impostare il gioco. Uno, per intenderci, come quel signore francese…

Perchè Matuidi è l’uomo giusto

Matuidi è un centrocampista di sostanza e qualità in grado di rendere sostenibile il modulo 4-2- fantasia progettato dal tecnico toscano. Un calciatore integro, grintoso, tecnico, rapido, abile nelle due fasi e dal piede educato. Matuidi recupera palloni, pressa, contrasta, sa inserirsi e se necessario cerca (spesso trovandola) la soluzione da fuori. Fra i difetti, l’incapacità, nonostante la precisione dei passaggi, di dettare tempi di gioco e la scarsa attitudine a verticalizzare. Il che, paradossalmente, lo rende perfetto per il gioco che ha in mente Allegri. Al francese spetterebbe il ruolo di spezzare la manovra avversaria e di trovare nel minor tempo possibile il compagno libero. Al resto, poi, ci pensano gli altri lì davanti. Certo, un gioco poco spettacolare, che non crea nel tifoso le aspettative che un nuovo acquisto dovrebbe generare. Ma il mercato, come le squadre, non si fa con i nomi, ma con le idee e a seconda delle necessità. E, piaccia o non piaccia, Matuidi è perfetto. Magari, citando Batman, non è l’eroe che la Juventus merita. Ma di certo è quello di cui il suo centrocampo ha assoluto bisogno.

 

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Luigi Pellicone

Sulla firma Luigi Pellicone

Quando capisco che il calcio può fare a meno di me, mi dedico all'unica altra cosa che so fare. Scrivere. Gazzetta del Sud, poi Corriere dello Sport. Quindi l'esperienza a Goal di Notte e la collaborazione con "Io Gioco Pulito". Adesso il Posticipo, la partita più importante.

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