Marco Piccari

Il Piccolo Principe è arrivato al castello e adesso la favola può diventare realtà. Elegante nei movimenti, veloce nell’esecuzione, furbo nel colpire e intelligente nel cercare sempre i suoi compagni di avventura. Con uno così anche un piccolo castello può comandare. In attesa di scoprire se con lui si potrà conquistare l’Europa ora una cosa è certa: con lui si può dominare in Francia. Le Petit Prince, al secolo Kylian Mbappé è pronto per trascinare il Monaco sempre più in alto.

Mbappé, i suoi gol sembrano affreschi

Il giovane, con i suoi 19 anni, sta facendo sognare e di lui sono innamorati tutti, avversari compresi. Da brividi l’ovazione quando il Principe è uscito prima dal campo durante l’ultimo match di Ligue1. Un intero stadio, quello del Caen, a battere le mani per applaudire non solo il giocatore del Monaco, ma quello che presto diventerà il simbolo calcistico della Francia. Una stella che ormai brilla sempre più forte e anche nell’ultima di campionato il suo timbro è stato netto e profondo. Kylian ha impiegato 13’ ad esibire il suo talento cristallino. Lancio di Jemerson, stop al volo e dialogo con Germain la palla torna sui suoi piedi e via con la poesia. Una carezza con il piede destro, rapida sterzata due giocatori lasciati sul posto, un colpo con il sinistro e gol. Un affresco destinato a rimanere nella grande galleria del calcio. Il Principe vola, scatta e abbatte ogni avversario; la sua velocità è letale come il morso del cobra. 19 reti stagionali, 12 in campionato, 9 negli ultimi 18 gol di Ligue 1 del Monaco e 9 nelle ultime 7 partite del torneo: fenomenale. Pazzesco anche il Monaco che continua a segnare e divertire.

La squadra del Principato in questo 2017 ha centrato la 15esima vittoria stagionale con 56 reti realizzate e 21 subite, ma lo score, guardando bene, spaventa ancora di più: 129 reti stagionali in 51 partite e 50 gol solo nel secondo tempo di cui 37 nell’ultima mezzora. Una squadra che non molla mai e che diverte sempre, pazienza se prende qualche gol di troppo. Il tecnico Jardim ha creato una giocattolo incantevole dove ogni automatismo sembra funzionare alla perfezione. Gioco offensivo, pressing asfissiante, spinta inesauribile dei terzini, solidità in mezzo al campo, dove la forza fisica di Fabinho e Bakayoko è impressionate. La qualità viaggia sulle corsie dove a turno Lemar, Bernardo Silva e Dirar incantano. In attacco ruggisce El Tigre Falcao, colpisce Germain e il Principe comanda. La Francia vuole tornare a sognare la Champions, che manca dal 1993 e il Monaco, che sfiorò questa Coppa nel 2004, ci proverà fino all’ultimo. Un sogno cullato non solo con i soldi, ma con l’intelligenza che ha portato a puntare sui giovani e a scoprire giocatori importanti a cifre contenute (Bakayoko, Mendy, Sidibè e Jemerson). Una bella storia che adesso attende solo il finale. Principe Mbappé,  al lieto fine pensaci tu.