Redazione

Ora possiamo dirlo, è pressochè ufficiale. È impazzito il calcio. O meglio, è impazzito il PSG, che giusto una settimana dopo aver acquistato a peso d’oro Neymar, raddoppia offrendo un’altra cifra iperbolica per assicurarsi le prestazioni di Kylian Mbappé, il ragazzo prodigio del calcio francese, il nuovo Thierry Henry. Il club parigino è pronto a versare nelle casse del Monaco ben 160 milioni di euro, che possono tranquillamente arrivare a 180 grazie a bonus più o meno semplici da raggiungere. L’attaccante dei monegaschi, pezzo pregiato del mercato estivo e corteggiato da Real Madrid e Barcellona, preferisce rimanere in Francia, sia per giocarsi le sue ottime carte per Russia 2018 che per formare un tridente devastante con Cavani ed appunto Neymar.

Cifre esagerate per Mbappé, solo diciottenne

Fanno scalpore le cifre, forse anche di più di quelle (superiori) spese per il brasiliano. Parleremmo comunque del secondo acquisto più costoso di tutti i tempi, ma soprattutto è diverso il protagonista, non un venticinquenne affermato, ma un ragazzo di neanche diciannove anni, che da giovane promessa diventa obbligato a diventare un fenomeno. È una mossa rischiosa quella del PSG, che rischia di mettere sulle spalle del francese di origini camerunensi una pressione eccessiva. Ma soprattutto si tratta di una nuova sfida da parte di Nasser Al-Khelaïfi al mondo del calcio e in particolare al Fair Play Finanziario.

mbappe

Nasser Al-Khelaïfi, presidente del PSG

Di certo stavolta non ci sono possibili escamotage come nel caso Neymar, niente clausola da pagare, ma trattativa con il Monaco. Manca quindi la chance di far passare i 180 milioni attraverso società indipendenti dal Paris Saint-Germain, che si ritroverebbe abbastanza indebitato, almeno secondo i parametri della UEFA. Ma il problema non sussiste, perchè basterà un lucrativo contratto pubblicitario da parte degli sponsor del club, che, ops, strano, sono comunque legati al fondo sovrano del Qatar, e anche questa bega sarà brillantemente risolta. Il presidente dei parigini, a cui evidentemente hanno regalato una bella scatola di soldi del Monopoli, se la ride soddisfatto, già immaginando una bella campagna francese in stile napoleonico verso la finale di Kiev.

Il Fair Play Finanziario si avvia al fallimento

Il PSG ottiene quel che vuole, il Monaco ha le finanze per comprarsi non una, ma due nuove squadre (anche considerando la cessione di Bernardo Silva al Manchester City) e Mbappé si godrà la vista della Tour Eiffel, un contratto multimilionario e quella che sembra la Ligue 1 più semplice dai tempi della fondazione del campionato francese. Tutti contenti, vincono tutti. O quasi. Perde il calcio, che si stava ancora scervellando su come recuperare la verginità persa grazie agli escamotage ideati per l’acquisto di Neymar e già si trova una nuova bomba (economicamente parlando) pronta ad esplodere.

Guardiola-City

Mbappè nuovo fenomeno del calcio.

Mercato gonfiato, prezzi alle stelle, ingaggi faraonici. I tentativi (peraltro blandi) di FIFA e UEFA di porre un freno a questa escalation sono miseramente falliti. A breve termine il pericolo non sussiste, perchè finchè i club più ricchi (e i loro proprietari) si divertiranno con questo giocattolo, il mercato continuerà a far girare quantità industriali di valuta. Il problema verrà dopo, quando per qualsiasi congiuntura economica mondiale certe spese non saranno più sostenibili neanche dai giganti del pallone. Allora sì che ci sarà da ridere. Anzi, più probabilmente da piangere.