Matteo Muoio

Il piano iniziale era risolvere le questioni dei big in scadenza, quindi operare sul mercato in entrata. Poi, capito che nessuno dei 3 avrebbe rinnovato, si è deciso di procedere con le cessioni e accumulare un tesoretto da reinvestire. Ora però anche cedere i pezzi più pregiati della rosa pare affare complicato in casa Lazio. Riepiloghiamo: a maggio Biglia doveva solo mettere la firma sulla proposta di un ricco rinnovo a 2,5 milioni più bonus, De Vrij non voleva saperne, Keita sembrava dare segni d’apertura e aspettava l’offerta di Tare e Lotito. Poi Biglia sceglie il Milan, Lotito si accorda con Fassone e Mirabelli, le frizioni col procuratore di Keita non vengono risolte e la SEG non porta offerte per De Vrij. Il Milan propone di inserire anche Keita in un doppia operazione da 52 milioni, 22 per Biglia, 30 per l’ex Barça. Lotito accetta e lo fa sapere a Calenda, procuratore del ragazzo, che dal canto suo dichiara a Sky di non aver mai ricevuto offerte di rinnovo per il suo assistito, Tare la sera stessa risponde con un comunicato ufficiale sul sito del club dove vi è scritto che all’ispano-senegalese è stato più volte offerto un contratto alle cifre dei top player biancocelesti. Interviene Tobal Balde, fratello di Keita, che su Twitter dà ragione al procuratore confermando che al fratello proposte di rinnovo non sono mai pervenute. Di mezzo la Juve, che con Keita ha un accordo da qualche settimana: il ragazzo vuole i bianconeri e continua a rifiutare il Milan. Marotta però non va oltre offerte da 15 milioni per un giocatore in scadenza 2018, la Vecchia Signora è disposta ad aspettare Keita e prenderlo a 0 tra un anno. Lotito sbotta, pubblicamente: “Chi punta i piedi con me si fa male”. Battute e scene di un film già visto, troppe volte a dire il vero, dalle parti di Formello.

lucas biglia lazio capitano

Lucas Biglia, alla Lazio dal 2013

Keita e il rischio dell’ennesima battaglia legale

L’ennesima telenovela estiva a tinte biancocelesti, cui i tifosi sono mestamente abituati e rassegnati. L’ultimo capitolo, o puntata se volete, vede Lotito sospettare di un pre-accordo tra Keita e la Juve; già nei giorni scorsi aveva accusato pubblicamente la dirigenza bianconera di aver parlato con il ragazzo senza prima avvisare e chiedere il permesso alla Lazio, a differenza di 3 top club – Milan e due inglesi – che hanno prima portato proposte da oltre 30 milioni. Ora pare il patron romano sia pronto a passare per vie legali, sarebbe la tredicesima volta da quando è al timone: vorrebbe invocare l’articolo 95 bis delle Noif della Figc che vieta “contatti e/o le trattative, dirette o tramite terzi, tesserati o non, tra società e calciatori con contratto non in scadenza a fine stagione, senza preventiva autorizzazione della società titolare del contratto”. Se tra il calciatore e i bianconeri esistesse realmente una sorta di pre-contratto – servirebbe in ogni caso la prova – allora Lotito potrebbe chiedere i danni per responsabilità patrimoniale, imputabile sia al giocatore coinvolto che alla società interessata. Keita rischia addirittura un anno di tribuna prima di abbracciare il bianconero. Sarebbe un danno tecnico e patrimoniale clamoroso. Un incubo per Inzaghi, che per tenere il suo pupillo avrebbe fatto carte false e ora rischia di perderlo senza che gli venga comprato un degno sostituto. Non solo. Perchè il Milan ora si è rassegnato, tratta con l’Atalanta per Gomez e scorporando il pacchetto valuta Biglia 18 milioni. C’è ancora ottimismo per l’argentino, ma nelle ultime ore Mirabelli si sarebbe cautelato trovando col PSG l’accordo per il prestito – con diritto di riscatto – di Krychowiak. Nella peggiore delle ipotesi la Lazio si ritroverebbe in casa un Biglia delegittimato da spogliatoio e tifoseria, da vendere al miglior offerente, anche se pare molto difficile qualcuno possa pareggiare l’offerta rossonera per un 31enne in scadenza. Infine De Vrij. Il suo compagno di reparto in Nazionale, Van Dijk, che di certo non è più forte, stava per passare al Liverpool per oltre 70 milioni: i Reds hanno dovuto poi rinunciare per una questione simile al caso Keita-Juve. Per l’ex Feyeenord, invece, non arrivano offerte all’altezza. Le condizioni del ginocchio spaventano gli acquirenti e, insieme alla scadenza ravvicinata, non invogliano nessuno a fare follie. Lotito ha proposto timidamente il rinnovo, il giocatore non l’ha mai preso in considerazione. Partirà a prezzo di saldo.

Fantacalcio-consigli

Keita Balde, 16 gol e 5 assist nell’ultimo campionato.

NIENTE DI NUOVO SUL FRONTE ENTRATE
Tutto questo blocca il mercato in entrata. Di nomi se ne fanno ogni giorno, perlopiù piste già battute – Caio, De Roon, Walace – che potrebbero tornare buone. Di concreto però c’è niente, perchè la società deve prima vendere. Inzaghi ha espressamente richiesto Muriel per il dopo-Keita e Lotito ha preso informazioni: Ferrero si è detto disposto ad un piccolo sconto sulla clausola da 28 milioni ma il patron romano è fermo a 10-12 più Djordjevic. Insomma, la forbice è ampissima. Certo, di tempo ce n’è, anche la scorsa estate il mercato iniziò in ritardo per il caos-Bielsa e poi si rivelò azzeccato, ma quest’anno ci sono più variabili da mettere in conto. Innanzitutto la sostituzione di 3 uomini chiave; 12 mesi fa partì il solo Candreva e la Lazio ci ha paradossalmente guadagnato anche da un punto di vista tecnico grazie alla possibilità di dare più spazio a Keita. Poi le rivali: l’Inter farà un altro mercato importante e non può più sbagliare, in panchina è arrivato l’uomo giusto, mentre il Milan si è già rinforzato parecchio e non ha alcuna intenzione di fermarsi. Dalla prossima stagione il quarto posto torna a valere i preliminari di Champions ma la Lazio ha deciso di lasciare un bel margine di vantaggio alle avversarie.

Luis Muriel, 12 gol nell’ultimo campionato