Matteo Muoio

Leiva è il nuovo padrone della mediana, in mezzo la Lazio farà qualcos’altro. Perché Cataldi è vicinissimo al Benevento e serve pure una mezzala che possa far rifiatare Parolo, 32 anni a gennaio. Lotito e Tare, intanto, hanno bloccato e presto definiranno l’ingaggio di Davide Di Gennaro, svincolatosi dopo l’esperienza a Cagliari. Nelle idee dallo stato maggiore biancoceleste sarà il vice-Leiva, dotato di quella capacità di impostazione che al brasiliano manca. Ad Inzaghi però non serve un altro regista, visto che in quel ruolo ha provato più volte e con buon successo il giovane Murgia, ma una mezzala di corsa e buona qualità. Doti che all’ex Genoa e Reggina mancano, ne abbiamo scritto diffusamente settimana scorsa. L’identikit perfetto è quello del croato Mario Pasalic, di proprietà del Chelsea e in prestito al Milan nell’ultima stagione.

24 presenze e 5 gol per Pasalic con la maglia del Milan

Pasalic-Lazio: la prima volta tre anni fa…

Un nome già accostato alla Lazio, parecchio tempo fa. Gennaio 2014, i biancocelesti stanno per cedere Hernanes all’Inter e pensano di sostituirlo con il centrocampista croato classe ’95. E’ il gioiello dell‘Hajduk Spalato, uno dei migliori talenti della nuova nidiata croata. Viene descritto come un centrocampista moderno, quasi totale: con i bianchi di Split ha già messo insieme 6 gol e altrettanti assist in campionato, giocando da mezzala o da trequartista guastatore, all’occorrenza addirittura da regista. Gran fisico, buon piede, tempi e visione di gioco. Inoltre l’Hajduk è in grosse difficoltà economiche e si prende con poco. Un affare. Sfumato, perché i tempi lunghi delle trattative Lotitiane danno modo ad altri club – di maggior blasone – di inserirsi, così il 25 gennaio viene ufficializzato dal Chelsea per poco meno di 3 milioni di euro. I Blues lo lasciano in Croazia per il resto della stagione, Mario chiude il campionato con ben 11 gol e 8 assist a referto. Per il 2014/2015 è in prestito all’Elche neopromosso in Liga, dove non sfigura affatto, raccogliendo 31 presenze e 3 gol. Non va male neppure al Principato di Monaco, dove gioca l’anno seguente totalizzando 29 presenze e 7 gol tra campionato, Coppa di Francia e coppe europee. Al Milan nell’ultima stagione, è stato una delle chiavi tattiche di Montella, che lo ha inserito gradualmente, buttandolo nella mischia solo a fine ottobre per non toglierlo più; 5 gol in 24 presenze di campionato, ha trasformato pure il rigore decisivo nella Supercoppa di Doha.

PERFETTO PER LA LAZIO. ECCO PERCHE’
Per la Lazio sarebbe il colpo ideale: giovane che ha già maturato una discreta esperienza, condizioni d’acquisto favorevoli. Stamattina l’agente Naletilic ha smentito l’esistenza di una trattativa con la Lazio che in Inghilterra danno per ben avviata sulla base del prestito oneroso a 1,2 milioni con riscatto obbligatorio a 8. In biancoceleste Pasalic sarebbe un’alternativa di lusso, la prima scelta per far rifiatare Parolo e Milinkovic. Magari non ha i colpi del serbo ma ha – più o meno – la stessa struttura fisica, la Lazio non perderebbe in centimetri; non ha la saggezza tattica di Parolo ma sa rendersi utile in entrambe le fasi, è lucido e ordinato come il centrocampista di Gallarate. Ha il vizio del gol, in questo non è secondo ai due centrocampisti laziali. Il ragazzo – al netto delle smentite di rito dell’agente – gradisce la destinazione, in Italia si è trovato bene e quella romana potrebbe essere la tappa giusta per la definitiva consacrazione. Le strade di Pasalic e della Lazio tornano ad incrociarsi dopo 3 anni e mezzo, questa potrebbe essere la volta buona. A meno che Lotito e Tare non decidano di chiudere i movimenti in mediana con Di Gennaro: sarebbe ancora peggio di quando se lo lasciarono scappare per nemmeno 3 milioni di euro…

Pasalic con la maglia del Monaco