Redazione

Vedi Bologna e poi..segni. Mertens ritrova il gol al San Paolo dopo due mesi. Una vittoria scacciapensieri per un Napoli che ha trattenuto il respiro quando Palacio ha insaccato. Chi temeva una partita agonica si è ricreduto in pochi minuti, complice il belga tornato in stato di grazia. Tre gol negli ultimi 180′, ben nove, invece le reti segnate in tre anni (e quattro partite) al Bologna.

Mertens, abbandonate ogni speranza

Se Mertens gioca tutti i 90′ il Bologna può abbandonare ogni speranza. I match sono sempre senza storia. E il belga mette a segno solo triplette e doppiette. Il primo tris, nel 2016 in occasione di un 6-0. Qualche mese dopo, Mertens torna dal Dall’Ara con il pallone, realizzando tre delle sette reti con cui il Napoli travolge gli emiliani. L’ultimo atto celebra invece “solo” una doppietta e una rimonta. Al netto delle statistiche, gli ultimi sono i più importanti. Il Napoli ha dato la sensazione di soffrire la necessità di dover vincere. É già successo e non può essere un caso. Se gli azzurri giocano conoscendo il risultato della Juventus e con la consapevolezza di non avere alternative, soffrono nell’impatto e nella gestione del match.

Sarri può sorridere

Al di là dei numeri di Mertens, Sarri può sorridere. Il suo “folletto” è tornato a segnare e regalare magie. Mancavano, eccome, a questo Napoli che aveva un po’ smarrito la retta via negli ultimi sedici metri. Lo stesso belga, complice evidentemente un appannamento fisico, aveva perso la brillantezza nell’area avversaria, quello spunto sul filo dell’anticipo che gli permetteva di pensare e muoversi un attimo prima del marcatore per staccarsi o prendergli il tempo. Se Mertens, come tutto lascia credere, è tornato, c’è solo da sorridere. Febbraio si avvicina e con il rientro di Milik e, sopratutto, Ghoulam, il futuro è molto più azzurro, con sfondo tricolore.