Redazione

Una serata amarissima. Al di là del risultato, la Juventus esce dal Camp Nou ridimensionata nelle ambizioni. Sette reti subite nelle ultime due uscite in Champions. Quattro reti dal Real a Cardiff, tre dal Barcellona al Camp Nou. Lo stadio che voleva ammirare Dybala. Il ragazzo sta crescendo ma è ancora lontano da Messi. La Pulce infiamma il match e la Juve si scotta. Il suo campioncino, ancora deve crescere. Cosi come deve migliorare Higuain. La Juventus doveva ballare il Tango, invece i suoi due argentini si concedono al massimo una milònga. Inteso come ballo dei poveri. O, meglio ancora,  confusione.

Una sterilità preoccupante

Dybala, lontano da Torino, si smarrisce: nella scorsa stagione va in gol solo a Empoli, Zagabria e Bologna. Quest’anno ha dominato la scena a Genova, ma la prova del Camp Nou è un carpiato all’indietro. La prova del Nou Camp lascia un’eredità impietosa: la Joya aveva il pallone dell’1-1 ma lo ha calciato altissimo. E in generale, al cospetto di Leo Messi, ha sofferto e non ha mai preso per mano una Juventus apparsa povera di carattere, più che di contenuti. La Pulce ha vinto quasi da solo la partita. La “Joya” dimostra, ancora una volta, di soffrire gli appuntamenti importanti. E, come tutta la squadra, si scioglie e si assenta dopo aver subito il primo gol.

Fortissimo, ma è un fuoriclasse?

Oh, sia chiaro, Dybala è un fenomeno. Ha già doti tecniche e balistiche che lo collocano di diritto nella galleria dei campioni assoluti. Sta ancora studiando da fuoriclasse. E per superare l’esame, bisogna trascinare la squadra e accendere la luce non solo con Genoa, Cagliari e Chievo, ma anche contro il Barcellona e il Real Madrid. E le pause, nell’Europa che conta, iniziano ad essere troppe. Il ragazzo stupisce nella serie A. É due, anche tre categorie sopra il livello medio del nostro campionato, ma non riesce a ripetersi in palcoscenici internazionali. Alla sua età Messi aveva già vinto tutto il possibile a livello di club. E, per restare in casa bianconera, Alex Del Piero aveva già trascinato la Juventus in cima al Mondo. Dybala, per ora, è e resta il migliore della sua generazione.

E Gonzal-One?

Non è un bel momento neanche per GonzalOne Higuain. Il ragazzo esce dal Camp Nou con la spada di Damocle di una possibile squalifica e la sensazione che la migliore condizione sia ancora discretamente lontana.

É vero che ha già segnato, ma i primi mesi, come spesso gli succede, sono incisivi a livello di gol ma non di prestazioni assolute. Il puntero si presenta regolarmente in ritardo di condizione e la sua mole non aiuta certo a ritrovarla in fretta. Alla fine, i gol li fa e i conti tornano, ma non è pensabile di “regalare”, praticamente ogni anno, alla concorrenza il miglior Pipita. Un peccato.