Redazione

“We are Milan”. Nein. “We were Milan”. Adidas saluta perchè il Milan non tira più. Kalinic, Silva e Cutrone sono innocenti. Questione di marchio. Lo scorso anno la società rossonera ha venduto solo 200 mila magliette. Quanto basta, all’Adidas, per dire basta. Si chiude un’epoca. La società tedesca è stato sponsor tecnico dei rossoneri dal 1997. E aveva “vestito” il Milan anche dal 1978 al 1980 e dal 1990 al 1993.

Doppiati dalla Juventus

Il contratto che lega(va) Adidas al Milan, sottoscritto nel 2013, prevede un accordo decennale da 19,7 milioni di euro. Al momento del rinnovo, però, Galliani, ha inserito la possibilità di interrompere unilateralmente il contratto. Da quanto filtra, la società tedesca avrebbe voluto lasciare già alla fine dello scorso anno, ma complice la faraonica campagna acquisti del duo Fassone-Mirabelli aveva comunque deciso di restare un altro anno. I conti, però non tornano. Il Milan ha venduto “solo” 200000 magliette. Non sufficienti a giustificare l’investimento teutonico: basti pensare che è rimasto dietro l’Olympique Marsiglia (335mila), doppiato dalla Juventus (452 mila). Il resto dei competitor è irraggiungibile. Chelsea (892000), Bayern Monaco (1,2 milioni) United (1,7) Real Madrid (1,6) e United (1,7)

Una scelta che non ha colto impreparati

Il Milan è comunque sereno. La società è assolutamente preparata all’addio che dovrebbe consumarsi ufficialmentre entro il prossimo gennaio. Le alternative sono dietro l’angolo: la Nike potrebbe immediatamente proporre un’offerta e sponsorizzare cosi il derby in Cina, per un ritorno economico straordinario. Il Diavolo potrebbe anche vesitre New Balance, che già veste il Liverpool e l’Athletic Bilbao. Attenzione anche all’Under Armour che ha voglia di investire in Italia, dopo le esperienze in Premier.
Reazioni diverse, invece, fra i tifosi: in tanti erano affezionati all’Adidas, uno sponsor tecnico che ha scritto le pagine leggendarie del Milan campione d’Europa e del mondo. Infastidisce in particolare modo che il colosso tedesco abbia deciso di puntare, sul territorio italiano, solo sulla Juventus che incasserà 23 milioni di euro a stagione.