Redazione

Articolo quinto, chi ha i soldi ha vinto. Mica tanto, almeno nel caso del Milan. Che, ormai assodato, i soldi ce li ha, ha sistemato la faccenda fideiussioni dalla quale ha anche ricavato ulteriori fondi per un mercato già ricchissimo di suo. Ma cosa te ne fai del denaro, se non può comprare la felicità? Tralasciando il filosofico, la realtà dei fatti è che la felicità dei rossoneri si chiamerebbe Pierre-Emerick Aubameyang o, in alternativa, avrebbe le giovani e sfrontate fattezze di Andrea “Gallo” Belotti. Esiste quindi qualcosa che i soldi non possono comprare? Apparentemente, sì.

Aubameyang, la trattativa infinita

Il gabonese, ex rossonero di lunga data, è al centro delle trattative di mercato da almeno un anno. È stato associato più o meno a tutte le grandi d’Europa, escludendo forse il Barcellona. La scorsa stagione il suo passaggio al Real Madrid sembrava cosa fatta. E invece no, ancora a Dortmund a segnare valanghe di reti con la maglia del Borussia. Trentuno reti in trentadue presenze, capocannoniere della Bundesliga, con un gol in più di quell’altra ira di Dio che risponde al nome di Robert Lewandowski. Appena finito il campionato, arriva la super offerta dei cinesi. Non quelli del Milan, che in quel momento hanno appena preso il comando della barca. Quelli veri, che arrivano a sottoporre un contratto da trenta milioni di euro al calciatore e una cifra improponibile (superiore ai 100 milioni) alla società tedesca.

Aubameyang, obiettivo di mercato del Milan

Ma anche stavolta, complici le limitazioni imposte dal governo di Pechino, non se ne fa nulla. E quindi si fanno avanti Fassone e Mirabelli, che tra un Bonucci e un Kessiè buttano l’occhio in Germania per capire se ci sono spiragli per una trattativa. Che inizia, con la dovuta calma, e dura a lungo. Un mese e mezzo, forse due, e non c’è stato giorno in cui Aubameyang non sia stato accostato o dato per certo al Milan. L’accordo però non è mai arrivato. Sia perchè il Borussia vuole molto di più degli 80 milioni offerti dal Milan, sia perchè il calciatore, che ai 30 milioni dei cinesi cinesi ci aveva fatto la bocca, non si accontenta dell’ingaggio proposto, simile a quello di Bonucci. Insomma, i soldi ci sono, ma in questo caso pare non bastino.

Belotti, il sogno proibito del Milan

Potrebbero bastare per arrivare all’altro grande obiettivo del Milan, il Gallo Belotti. Cairo valuta il suo attaccante almeno 100 milioni di euro, che poi è il valore della clausola rescissoria inserita nel contratto dell’azzurro durante l’ultimo rinnovo. Clausola che però è valida solo per l’estero. E questo crea ai rossoneri qualche grattacapo, perchè anche offrire una cifra del genere non garantirebbe la certezza di poter negoziare con il calciatore. Il Toro, per bocca del suo presidente, non si fa prendere per le corna. Se arriva qualcuno dall’estero, i 100 milioni vanno accettati per forza. Ma in Italia non sussiste nessun obbligo e quindi, a meno di offerte ancora più altre, il Gallo resta dov’è. I soldi ci sono, basterebbero anche, ma dall’altra parte qualcuno non li vuole.

Torino gol

Belotti e Mihajilovic

Resta in bilico Kalinic

E quindi? Che si fa? Al Milan serve una punta di peso, in grado di garantire un numero di reti che possa catapultare i rossoneri nel bel mezzo della lotta per il titolo. L’ideale sarebbe qualcuno che facesse anche impazzire di gioia i tifosi, ma date le oggettive difficoltà per i grandi obiettivi, non è da escludere che alla fine Mister X sia il profilo meno considerato, ma forse più utile. Nikola Kalinic attende. È d’accordo con il Milan da parecchio tempo, ma sta concedendo alla società rossonera il tempo di provare a sognare. Forse perchè è consapevole che la prima scelta di Montella è proprio lui. Taciturno, poco appariscente, ma dannatamente efficace. Ad attenderlo a Milan Lab per le visite non ci sarebbe certo la folla oceanica portata dall’arrivo di Bonucci, ma i buoni acquisti si vedono in campo. I soldi ci sono, bastano e alla fine probabilmente accontenteranno tutti, sia chi compra che chi vende.

Tranne i tifosi. Ma per convincere loro ci sono 38 giornate.