Redazione

Milan, fine della crisi? La vittoria di Reggio Emilia, maturata più per inerzia che di forza, lascia in eredità la certezza che il Milan sia molto più convalescente che guarito. L’unica buona notizia è che il gruppo non rema contro Montella. Troppe le opportunità di liberarsene, e anche comode. Si può dunque procedere, stringendo i denti, sino a giugno. Prendendo comunque atto dei problemi.

Problema attaccante

Il Milan ha sbancato il “Mapei” con i gol di Romagnoli e Suso. Due prodezze personali, in attesa del gol dei centravanti che sembrano non arrivare mai. Kalinic, inutile girarci intorno, sta deludendo le attese. Silva deve scontare un periodo di ambientamento, reso ancor più complicato da un avvio di stagione travagliato. Poi si vedrà. Intanto si sonda il mercato. Perché nessuno, a novembre, vuole rinunciare alla Champions. Da raggiungere in qualsiasi modo possibile. O agganciando il quarto posto, impresa ormai improbabile, o attraverso l’Europa League, altrettanto complicata ma più “breve”. Per riuscirci, si torna sul mercato.

Si torna su “mister X”?

La scorsa estate, il Milan, sceglie una punta economica e funzionale: Kalinic, su richiesta precisa di Montella. Aubameyang si inserisce più che altro come incomodo. Si vola in Cina. Gli esperti di marketing calcistico asiatico, “battezzano” l’affare: nel pubblicizzare il Milan village, appare proprio lui. Al Milan servirebbe, eccome: ma ha una lista di pretendenti molto lunga e un prezzo troppo alto. Il Borussia non si muove dalla richiesta. Il Milan poi ha già scelto di puntare 40 milioni su un talento portoghese. Andrè Silva. L’estate finisce. Aubameyang resta un sogno. Spendere 70 milioni era faticoso. Questa volta però è diverso: l’attaccante vuole tornare all’ovile. Milano gli manca e lo ha anche fatto capire via social. Al di là delle smentite ufficiali, la società è vigilissima sul calciatore. E, forte della sua volontà può tirare sul prezzo.