Luca Marchetti

Che ormai il Milan abbia intenzione di non nascondersi e di puntare all’obiettivo grosso sembra fuori di dubbio. E così, alla faraonica campagna acquisti di Fassone e Mirabelli manca almeno un tassello di spessore internazionale.

È chiaro che l’arrivo di Bonucci ha innalzato il livello del Milan non solo a livello tecnico. Ora tutti sanno che il Milan fa nettamente sul serio e quando dice di voler prendere qualcuno, lo prende. Finora i rossoneri hanno cambiato praticamente tutto tranne Donnarumma e Romagnoli. Hanno cambiato addirittura sistema di gioco. Hanno invertito il trend degli ultimi anni (non l’ultimo) di campagne acquisti morigerate a causa dei costi elevati non più sostenibili (e che poi hanno spinto alla cessione).

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Mirabelli, Fassone e Li

Ora il Milan balla sulle punte. Belotti, Aubameyang, Morata e Kalinic. Tutti forti, tutti prezzi diversi, tutte storie diverse. Il più vicino (e non solo per una questione di costi) è Kalinic, il più adatto al gioco di Montella, il più duttile, di sicuro il meno mediatico. Con Belotti (e con il Torino) gli approcci ci sono stati ma i dirigenti granata non hanno gradito molto e ora che sono innervositi sarà difficile che facciano sconti rispetto ai 100 milioni della clausola rescissoria.

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Gli obiettivi del Milan per l’attacco

Aubameyang ha visto sparire i cinesi, gli ultimi che avevano fatto seriamente qualche passo per lui. Ora deve capire che se vuole cambiare squadra non può pensare di guadagnare 12 milioni netti l’anno. E per ultimo Morata, quello del grande no. Se il Milan può rivolgersi altrove lo farà: non si sente la seconda scelta di nessuno, neanche di Morata. Che però obiettivamente è un grande attaccante.

Voi chi prendereste?