Matteo Muoio

Il Milan vuole acquistare un altro grande attaccante, ormai è cosa nota. L’arrivo di Bonucci ha convinto Montella a virare definitivamente sul 3-5-2, soluzione assai gradita al tecnico campano. Sarà probabilmente un 3-4-1-2, con Calhanoglu dietro gli attaccanti. Ora resta da capire chi affiancherà il giovane portoghese Andrè Silva. Fassone e Mirabelli hanno sfogliato la margherita, i nomi caldi sono quelli di Belotti e Kalinic. Aubameyang ha rinnovato col Dortmund, la punta arriverà dalla Serie A. Due attaccanti diversi per caratteristiche, con costi e carta d’identità assai differenti. Col croato il Milan risparmierebbe parecchio, portando a casa comunque un ottimo interprete. Con Belotti i dirigenti rossoneri farebbero saltare il banco, regalando a Montella il miglior attaccante italiano, che diventerebbe l’acquisto più oneroso di una campagna già faraonica. Ragionano in casa Milan, non per forza in termini economici: pare vi siano le disponibilità per fare un altro colpo da 90 senza badare a spese e i contatti con l’entourage dell’ex Palermo sono continui. Come quelli per il viola. E se arrivassero tutti e due?

Fiorentina-Kalinic

Nikola Kalinic, in viola dal 2015

Kalinic e Belotti: il punto sulle trattative

Sarebbe questa l’ultima, folle idea di Mirabelli e Fassone, prenderli in coppia. Una previsione di spesa da 100 milioni o giù di lì, che andrebbero sommati ai 189 già spesi. Quella rossonera diventerebbe la campagna acquisti più onerosa di sempre, andando a superare le ultime due del City e quella del Real Madrid 2009/2010, che si chiuse a 260 e vide arrivare alla Casablanca Cristiano Ronaldo, Kaka, Benzema e Xabi Alonso, più altri gregari come Negredo, Callejon e Albiol. Il Milan ha avanzato offerte per entrambi. Alla Fiorentina sono stati proposti 22 milioni a fronte di una richiesta di 30. A 25 comunque si chiude. Il croato stamattina ha lasciato nuovamente il ritiro di Moena dopo la prima fuga di settimana scorsa, il trasferimento sembra ad un passo. Il suo agente è arrivato a Milano in giornata, la fumata bianca sembra vicina. Paradossalmente dipende più dal Milan che dalla volontà di Corvino e Della Valle. Perchè Fassone e Mirabelli sono forti pure su Belotti. Risale a una decina di giorni fa la prima offerta recapitata a Cairo: 40 milioni più i cartellini di Paletta e Niang. Non bastano, perchè il ragazzo ha una clausola da 100 milioni valida solo per l’estero e il patron granata non tratta a meno di 80. Lo stato maggiore rossonero sarebbe pronto ad alzare la parte cash fino a 50/55 milioni, con le stesse contropartite. L’attaccante in serata incontrerà la dirigenza, che gli sottoporrà una proposta di adeguamento a 2 milioni più bonus: sta a lui decidere se accettare o provare il salto in una big.

KALINIC E/O BELOTTI: CONSIDERAZIONI TATTICHE
Kalinic o Belotti. O addirittura entrambi. I prossimi 10 giorni di mercato diranno molto sul Milan che vedremo in campo nella prossima stagione. Difesa a 3, s’è detto. Il nuovo capitano Bonucci si è affermato tra i migliori interpreti del ruolo giocando con questo sistema e pure i laterali Conti e Rodriguez avrebbero modo di esprimersi al meglio sfruttando appieno le rispettive capacità in fase offensiva. Montella lavora su questo sistema; 3-4-2-1 si pensava, con Calhanoglu e Suso a dare fantasia dietro Andrè Silva. Il turco è un trequartista puro, l’ex Liverpool nasce così e poi impara a fare l’esterno a Genova con Gasperini. La soluzione migliore, per dare anche più spazio ai già citati Rodriguez e Conti. E se arrivano sia Kalinic che Belotti? Un bel guaio, di quelli che però tutti gli allenatori vorrebbero passare. A quel punto spazio al 3-4-1-2, con Calhanoglu dietro a Belotti e Andrè Silva – che di fatto è una seconda punta – e Kalinic riserva di extralusso, con Borini vice del portoghese. Con questo sistema Suso scivolerebbe addirittura in panchina come sostituto dell’ex Leverkusen. Montella comunque ci punta molto, il rinnovo è pronto e solo due giorni fa Fassone respingeva un’offerta del Tottenham da 25 milioni. Non è chiaro cosa ne sarebbe di Bonaventura: nel 3-4-2-1 è un’ottima alternativa sulla trequarti, col modulo a due punte dovrebbe adattarsi da tornante o addirittura da mediano. In ogni caso gli si chiederebbe un grosso sacrificio. Queste considerazioni inducono a pensare che, probabilmente, al Milan non servano due attaccanti, certo non di questo calibro dopo i quasi 40 milioni spesi per Silva. Belotti sarebbe il colpo dell’estate, vero, ma con Kalinic si risparmierebbero una quarantina di milioni da reinvestire per le alternative nei reparti. Una o due punte, questo Milan sarà comunque fortissimo. Nell’11 titolare. Perchè in difesa, dietro ai titolari, ci sono Zapata e Gomez, un rincalzo di maggior spessore servirebbe. In mezzo le alternative a Biglia e Kessie sono Montolivo e Locatelli, che hanno caratteristiche assai differenti; in questi giorni si fa con insistenza il nome di Renato Sanches del Bayern, ma 48 milioni – tanto chiedono i tedeschi – per una riserva sono troppi pure per il Milan. Meglio allora l’altro viola Badelj, che si prende con una decina, gioca da anni in Italia ed è perfetto per una mediana a 2. Sugli esterni Antonelli e Abate non hanno la qualità di Rodriguez e Conti e, al netto di una possibile conversione di Bonaventura – tutto da verificare in quel ruolo -, si potrebbe acquistare un jolly in grado di assicurare un buon rendimento sia a destra che a sinistra. Meglio puntellare e completare la rosa in vista delle due competizioni – con l’Europa League obiettivo concreto – che andare incontro a forzature tattiche ed esclusioni eccellenti, vedi Suso. Se poi Montella deciderà ugualmente per il 3-4-1-2, con Kalinic titolare, ecco allora che dal mazzo della panchina potrebbe tornare buono il colombiano Bacca. E’ in lista di sbarco da tempo ma offerte concrete non ne sono arrivate, in Cina sta dimostrando di essere un attaccante valido e in questo Milan accetterebbe pure di fare la riserva.

Calhanoglu con la maglia della nazionale turca