Redazione

Pronti, via, ko. Montella, di certo, non è fortunato. A una settimana dall’inizio del campionato perde Biglia per un mese. Milan senza regista. Quanto basta per preoccupare il tecnico rossonero che ha due opzioni per sostituire l’ex giocatore della Lazio. Montolivo e Locatelli. Nessuna delle due (specialmente la prima) lo convincono sino in fondo, ma questo passa il convento. I diretti interessati, fra l’altro, dovrebbero mangiarsi l’erba in allenamento. Anche perché entrambi, seppur per motivi diversi, sono finiti ai margini della titolarità. E devono recuperare terreno.

A volte ritornano: Riccardo Montolivo

La storia di Montolivo fa sorridere. Sembra un boomerang. Ritorna sempre. In un modo o nell’altro. L’ex viola non è certo nella hit parade della tifoseria rossonera e probabilmente neanche in quella delle preferenze di Montella. Due indizi bastano e avanzano. Montolivo, complice l’arrivo di Biglia e Bonucci ha perso immediatamente il posto di titolare e la fascia di capitano. Non benissimo, insomma. Quanto accaduto basta per pungerne l’orgoglio? Di certo, l’assenza forzata di Biglia offre una opportunità importante: dimostrarsi un giocatore con gli attributi. Uno da Milan. Un’occasione da prendere al volo anche per ricucire il rapporto con l’ambiente, piuttosto ostile. Montolivo ha senza dubbio le qualità per vincere questa sfida. Il problema è altrove: ne ha anche il carattere?

Manuel Locatelli: il nuovo che avanza?

A volte il Milan sembra dimenticarsene. In rosa c’è un classe 1998 che è molto più di un giovane di belle speranze: Manuel Locatelli. Un grandissimo inizio di stagione, poi qualche black out. Nel complesso, però, un prospetto di campione. La forte concorrenza a centrocampo rischia di limitarne gli spazi, ma Montella non lo ha voluto mandare in prestito. Un segnale forte. Il tecnico crede in lui. In questa ottica, l’assenza del playmaker argentino potrebbe ridisegnare le gerarchie a centrocampo. Biglia resta titolare inamovibile, ma Locatelli può scalare alcune posizioni e candidarsi come “dodicesimo”. Primo cambio per qualsiasi ruolo di centrocampo.  Del resto le caratteristiche glielo consentono. Può disimpegnarsi sia da regista che da interno. É molto più generoso e dinamico di Montolivo e con un fisico e una personalità diverse. La sensazione è che sarà lui, il sostituto di Biglia.  Si ritrova titolare, magari per restarci, al fianco di Kessie e del faro argentino. Non cosi impossibile, in fondo.