Redazione

B&B, Bonucci e Biglia, la coppia che nelle intenzioni di Fassone e Mirabelli e nei sogni dei tifosi rossoneri deve guidare il nuovo Milan verso traguardi importanti. Primo su tutti la Champions League, il minimo sindacale, l’obiettivo di base della campagna 2016/17 del Diavolo. Quest’anno, grazie alla nuova formula della Coppa dalle grandi orecchie, basterà il quarto posto, ma la concorrenza è agguerrita. Non centrare l’accesso all’Europa che conta rischia di danneggiare non poco i progetti di Yonghong Li e per questo ogni minimo passo falso è visto come una mezza catastrofe. La sconfitta contro la Lazio è stata roboante, ma soprattutto ha acceso i riflettori, stavolta negativamente, sui due calciatori più attesi. Bonucci non è riuscito a tenere in mano la linea difensiva come ci si aspettava da lui. Biglia, seppur con l’attenuante di un infortunio superato forse troppo in fretta, è apparso spento e avulso dal gioco. Insomma, le prime recensioni di questo…B&B non sono propriamente lusinghiere.

Bonucci, un uomo solo al comando

Appena arrivato, subito la fascia da capitano. A scapito di Donnarumma, a cui era stata promessa nel pacchetto rinnovo. Non un ottima presentazione, almeno nei confronti dello spogliatoio. Ma ubi maior, minor cessat e di fronte al palmares e al carisma del numero 19 il portierone si è fatto da parte. Oltre alla fascia sono ovviamente arrivate le chiavi della difesa. Una difesa nuova di zecca, quattro elementi nuovi su quattro titolari, calciatori che non si conoscono e non hanno mai giocato assieme. Non si tratta di una problematica di poco conto, ma l’impressione generale era che Bonucci avrebbe certamente impiegato poco a registrare il reparto.

Zero reti subite a Crotone, una in casa dal Cagliari e poi il diluvio dell’Olimpico. In cui la linea difensiva non si è mai mossa con compattezza, non è riuscita a mettere in pratica quei movimenti che Montella aveva studiato per tenere Immobile e gli altri lontani dalla porta rossonera. E chi ha più risentito di questo è proprio lo stesso Bonucci, che di due cose non ne ha fatta bene una. Cercando in tutti i modi di guidare i compagni ha perso la bussola a livello individuale. Fuori posizione, saltato dagli attaccanti laziali e anche parecchio nervoso, come dimostra il finale di partita. Forse gli servirebbe qualcuno con cui condividere oneri ed onori. Musacchio ha fatto bene in precampionato, ma è stato coinvolto anche lui dal naufragio. L’inserimento di Romagnoli, magari con il tanto agognato passaggio alla difesa a tre, può essere la cura. Nel frattempo, il giudizio resta sospeso.

Biglia, una luce troppo intermittente

Rientro forse troppo anticipato per Biglia, che è tornato all’Olimpico da grande ex ma che, esclusi i fischi iniziali, non è che si sia fatto granchè rimpiangere dai suoi vecchi tifosi. Che a fine match hanno fatto dell’ironia, sostenendo che in realtà il Gran Capitan non si è proprio visto. Esagerazione, ma non troppo, vista la prestazione insipida del numero 21. Che doveva prendere tra le mani, anzi, tra i piedi, il centrocampo rossonero, ma che è stato travolto come tutti i compagni di reparto dalla fisicità della Lazio. La visione di gioco che lo contraddistingue non si è vista neanche con il binocolo. Non è solamente colpa sua ed è ingiusto puntare il dito solo sulla sua partita, ma è evidente che dall’argentino ci si aspettava di più.

Bisogna attenderlo, avendo la pazienza di accompagnarlo verso la forma fisica migliore e non farsi troppo allarmare da prestazioni non corrispondenti alle aspettative. Per farlo crescere con tranquillità, però, servono i risultati e la collaborazione di tutti, soprattutto dei compagni di reparto. Il centrocampo a tre del Milan sembra un po’ povero, sia di idee che in fisicità. Kessiè lavora per due, ma con Biglia a mezzo servizio e Montolivo che non è esattamente un fulmine di guerra forse è il caso di infoltire la mediana. Anche qui un passaggio alla difesa a tre può giovare, con Rodriguez e Conti (quando rientrerà) ad aiutare di più nella zona centrale del campo.

Insomma, il cambio di modulo sembra la soluzione per i problemi del Milan e soprattutto può spingere i due acquisti più importanti del nuovo corso verso prestazioni migliori. La palla passa quindi a Montella. Nel frattempo, la recensione del B&B va completata con un voto. Bonucci&Biglia? Due stelle. Che però devono arrivare a cinque il più presto possibile.