Redazione

Il miglior Milan degli ultimi tempi? Quello del secondo tempo del derby certamente sì. L’intensità di gioco che ha portato il Diavolo a riacchiappare per ben due volte la partita per i capelli non può che far piacere a Montella e ai tifosi. Che però tornano comunque dalla stracittadina con le pive nel sacco, perchè se lì davanti, bene o male, qualcosa si è combinato, è stata la difesa il grosso problema rossonero. E sembra facile, dopo i proclami estivi, accollare tutte le colpe a Leonardo Bonucci, che doveva spostare gli equilibri e non pare ci stia riuscendo. Ma la questione è che sulle due reti subite su azione il capitano del Milan ha parecchio da farsi perdonare.

Due errori gravi nel derby

Sul primo gol forse c’è concorso di colpa, perchè Icardi scappa in mezzo tra lui e Musacchio. Ma sulla traiettoria dell’ottimo cross di Candreva, che pure rimbalza e può trarre in inganno, c’è Bonucci, che però sbaglia il tempo dell’intervento, lanciandosi forse prima del dovuto. Il capitano cerca di caricare i suoi, ma la disposizione della retroguardia rossonera non è mai precisa come dovrebbe essere. I tre sono spesso troppo schiacciati verso la porta con l’avversario in possesso di palla, senza mai tentare di aggredire. La difesa non sale e proprio chi dovrebbe guidarne i movimenti è il primo a commettere errori individuali. Come sulla seconda marcatura di Icardi quando, pur accorgendosi con la coda dell’occhio della presenza dell’attaccante nerazzurro a centro area, Bonucci non chiude ma resta inchiodato al limite dell’area piccola.

Nelle ultime quattro partite il Milan ha subito nove reti

Non è un ottimo momento per la difesa del Milan, al di là del risultato e delle reti subite. Che con il tris interista diventano ben nove nelle ultime quattro partite, che non sono quattro sconfitte solo perchè contro il Rijeka l’attacco è riuscito a produrre di più di quanto la difesa abbia sprecato. Con la Samp Bonucci può poco sull’errore di Zapata, ma nel 2-0 (ininfluente) lascia che Alvarez gli prenda due metri in un attimo. In Europa League è un intervento fuori tempo (che stanno diventando una spiacevole abitudine) a lanciare Acosty verso Donnarumma. E nella rete di Florenzi che sigilla lo 0-2 della Roma, il capitano rossonero non è praticamente pervenuto, come già gli era accaduto in un paio di occasioni nelle partite precedenti.

Tutta colpa di Bonucci? No, ma…

E la tifoseria, ovviamente, si spacca. Perchè è ovvio che le lacune di un reparto non possano dipendere esclusivamente dal singolo, ma la presenza di Bonucci tra i “colpevoli” delle sconfitte comincia a essere quasi fissa. Nel derby a fargli compagnia è arrivato il duo Rodriguez-Biglia. Lo svizzero regala la partita all’Inter con un fallo inutile, l’argentino è il lontano parente del centrocampista ammirato con la maglia della Lazio. Così come Bonucci sembra il gemello cattivo del difensore della Juventus, quello che gli esperti di France Football hanno inserito nella lista dei trenta finalisti per il Pallone d’Oro 2017. Ma, come diceva un celebre motivetto, no, non è la BBC. Questo è il Milan. E il Bonucci rossonero per ora ha deluso. Non è solo colpa sua, non può esserlo, ed il valore del singolo non si discute. Ma le aspettative non sono state per nulla soddisfatte dal suo rendimento. E in questo momento, l’impressione che si ricava dalle sue prestazioni è impietosa: il capitano affonda, nonostante la nave (seppur a fatica) sia ancora a galla.