Redazione

La sfortuna che si è abbattuta su Andrea Conti (rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro) continua a costringere Montella ad alchimie tattiche sempre nuove per tenere sulla retta via il suo Milan. Retta via che ormai ha una forma in campo conclamata, un 3-5-2 (o 3-4-2-1 a seconda degli interpreti) che garantisce equilibrio in difesa e diverse soluzioni offensive. Il problema è che con Rodriguez a sinistra e Conti a destra il tecnico aveva trovato la quadratura del cerchio. Ora l’argentino continua con il suo buon lavoro, ma dall’altra parte si è aperto un buco tattico che l’allenatore rossonero fatica a colmare. Ma non si può certo dire che non le stia provando quasi tutte.

L’assenza di Conti crea grattacapi a Montella

Guardando alla rosa, i sostituti naturali di Conti sono Abate e Calabria. Il primo però continua a non convincere, soprattutto per quel che riguarda l’apporto alla manovra offensiva, mentre il secondo è un terzino puro e schierato come esterno a tutta fascia palesa una difficoltà nell’accompagnare l’azione che è naturale per chi si affaccia solo ora dall’altra parte della metà campo. Montella continua quindi ad arrovellarsi per trovare una mossa che gli permetta di non perdere impatto in fase di possesso e acume tattico quando la palla ce l’hanno gli altri.

Borini può tornare nell’undici titolare

Ci vorrebbe un attaccante con un enorme spirito di sacrificio, di quelli che non si fanno problemi a spostarsi sulla fascia a fare il lavoro sporco. Servirebbe qualcuno che fa dell’agonismo la sua dote migliore. Insomma, uno come Fabio Borini. L’ex Liverpool, arrivato a Milano per circa dieci milioni di euro, ha iniziato la stagione come esterno d’attacco nel 4-3-3, quando assieme a Cutrone teneva in panchina André Silva in attesa dell’arrivo di Mister X. Che poi si è rivelato essere Kalinic, ora unico insostituibile del reparto offensivo rossonero. Reparto che ora conta anche un posto in meno. Conseguenza? Meno minutaggio per Borini, che però potrebbe tornare utile altrove.

Le caratteristiche di Borini si addicono al ruolo

Appunto, sulla destra, dove per caratteristiche l’emiliano può tranquillamente sostituire Conti, in attesa del recupero dell’ex atalantino o dell’arrivo a gennaio di un altro terzino. A Borini la determinazione e l’impegno non sono mai mancati e le sue spiccate doti tattiche lo rendono prezioso per gli allenatori. Il suo DNA lo porta in maniera quasi naturale all’applicazione difensiva e affidargli tutta la fascia non può rappresentare un problema, data l’enorme capacità dei suoi polmoni. Ovviamente gli mancano il dribbling sullo stretto ed il cross preciso dell’esterno di ruolo, che Conti aveva cominciato a far vedere ai tifosi, ma non si può avere tutto dalla vita e soprattutto c’è da fare necessità virtù. Chissà se questo potrà essere l’ennesimo esperimento o se Montella ha davvero individuato la pedina adatta. Se i Conti…tornano, solo il campo ce lo potrà dire.