Redazione

Per il Milan i nodi sono venuti subito al pettine? É vero che Montella è in un momento particolarmente complicato, incartandosi nelle scelte di uomini e modulo. É altrettanto innegabile che Bonucci stia vivendo una stagione da incubo. L’unica certezza è che neanche il più pessimista dei tifosi, né il più acerrimo dei nemici, si sarebbe immaginato i rossoneri a metà impantanati a metà classifica. E di certo non se lo aspettava Mirabelli, che del mercato è stato il protagonista assoluto.

Mirabelli, un mercato incompleto?

Il Milan ha speso tantissimo. Oltre 200 milioni per stravolgere e consegnare a Montella un instant team capace di vincere. O perlomeno, di essere immediatamente competitivo. Il direttore sportivo rossonero rimprovera a Montella di non valorizzare una rosa di valore. In effetti, il Milan è la squadra che, più di ogni altra, consegna i suoi giocatori alle rispettive nazionali. Durante le soste di campionato, i campi di Milanello sono semivuoti. Tutto vero. Però, a ben guardare, non si parla di nazionali di primissimo piano.

Tutti campioni…

Scorrendo il ranking FIFA, il Milan non è da scudetto. In porta Donnarumma, destinato a difendere la porta azzurra nei prossimi anni. Il pacchetto difensivo ha, nell’ordine, il titolare della corsia sinistra della nazionale svizzera. Capitolo difensori centrali: un titolare e una riserva della Nazionale Italiana meno competitiva degli ultimi 30 anni. Musacchio non gioca titolare nell’Argentina dal 28 marzo scorso, Zapata con la Colombia da fine agosto. A centrocampo Biglia è un titolare inamovibile dell’Albiceleste qualificatasi ai mondiali all’ultimo tuffo e col rischio di annegare. Kessie è un campione, ma gioca nella Costa d’Avorio, Bonaventura non è fra i preferiti di Ventura, Calhanoglu gioca nella Turchia eliminata anche dai playoff. Suso non è convocato, Cutrone è ancora una stella dell’Under 21, Kalinic è costretto a giocarsi il Mondiale agli spareggi. Andrè Silva gioca nel Portogallo che è Campione d’Europa ma non può essere inserito fra le nazionali che si giocheranno i mondiali.

…o solo buoni giocatori?

Se la rosa del Milan sia stata davvero sopravvalutata (da Mirabelli, ma non solo) lo dirà il tempo. Di certo non è da undicesimo posto. La sensazione è che il Milan valga sicuramente più dell’attuale posizione, ma forse (e anche senza forse) è ancora parecchio dietro per quanto riguarda la lotta scudetto. Il vero obiettivo è il quarto porto. O l’Europa League. Qualunque cosa, pur di centrare la Champions. Altrimenti almeno un top player lascerà Milanello. E tutti gli indizi, ranking e valutazione di mercato alla mano, portano a Donnarumma…