Marco Piccari

Lì nel mezzo si corre per arginare e inventare. Lì nel mezzo si vince e si perde, tutto nasce lì nel mezzo. Un lancio millimetrico per trovare la via del gol, una chiusura per bloccare l’avanzata degli avversari e poi ripartire per trovare il colpo del KO. Il centrocampo è il cuore di una squadra e in quella che una volta definivano zona nevralgica del campo nasce tutto. Il Milan ha capito che quella zona deve avere forza, dinamismo e idee. In mezzo al campo la squadra rossonera sta lavorando per portare tutte queste qualità al gioco di Montella, per consentire al tecnico di sviluppare il suo calcio fatto di possesso palla e ricerca della profondità. Se nella passata stagione spesso il Milan era costretto a subire, per poi tentare di ripartire, in quella nuova i rossoneri vogliono dominare e proporre calcio.

L’idea è quella di tornare come ai tempi del grande Silvio e gli acquisti, quelli fatti e quelli probabili, più i soldi spesi (quasi 70 milioni), vanno in questa direzione. Il primo ad arrivare, alla partenza del calcio mercato, è stato Kessiè dall’Atalanta. L’ivoriano, autore di un ottima stagione con i bergamaschi ( 30 presenze e 6 gol), è stato scelto proprio per dare alla mediana del Milan fisicità insieme ad una buona tecnica di base. Abile negli inserimenti, l’ex Atalanta può portare potenza e dinamismo che troppo spesso sono mancanti nella passata stagione.

Vincenzo Montella

Dopo di lui il mirino è stato puntato su Lucas Biglia della Lazio. L’argentino, che potrebbe arrivare nei prossimi giorni, è il centrocampista in grado di far girare tutto il meccanismo di Montella. El Principito è il volante che molte squadre vorrebbero avere e in Europa in questo momento ci sono pochi giocatori con queste caratteristiche. Lucas può unire qualità e quantità, quando serve usa la sciabola (in Serie A nell’ultimo campionato è stato tra quelli che ha recuperato più palloni e fatto più tackle), per poi passare al fioretto quando deve ricamare. In campo è un leader indiscusso e fa sentire il suo peso, richiamando e guidando i compagni. Un vero capitano. La tecnica non gli manca di sicuro e lui per il Tiki-Taka di Montella è perfetto, anzi è proprio quello che mancava. Il pallone viaggia tra i suoi piedi come attirato da una calamita e poi al momento opportuno arriva a destinazione con cambi di gioco e verticalizzazioni millimetriche. Lui è l’hombre del vertical, il pane per gli attaccanti, e Montella sa quanto serve uno come Biglia per mandare in gol Andrè Silva e compagni. L’argentino è il centrocampista perfetto, che toglie tanto a chi lo perde e aggiunge molto a chi lo prende.

lucas biglia lazio capitano

Lucas Biglia, costerà al Milan circa 20 milioni

Potrebbe aggiungere molto al centrocampo del Milan anche il polacco Krychowiak. Il giocatore, attualmente in forza al PSG, è un altro nome che in questo periodo viene accostato al club rossonero, ma attenzione anche all’Inter che sta alla finestra. Quello che in patria viene definito il De Rossi polacco, potrebbe arrivare con la formula del prestito e anche questo sarebbe un super colpo. L’ex Siviglia è un combattente che in mezzo al campo non molla mai; recupera e argina è l’uomo dai quattro polmoni. Ma attenzione: Krychowiak non è solo forza fisica. I suoi piedi, soprattutto il destro, sono educati e quando serve può anche impostare. Un mediano con i piedi buoni sempre lì nel mezzo a recuperare palloni. Un giocatore molto duttile, che all’occorrenza può fare anche il difensore centrale, dato che il suo metro e ottantasei gli consente di primeggiare anche di testa. Uno da prendere.

Il calcio mercato è solo agli inizi, ma il Milan si sta muovendo alla grande. Un centrocampo con Kessiè, Biglia, Krychowiak più Bonaventura, Bertolacci, Kucka e Locatelli può consentire l’assalto all’Europa. Lì nel mezzo sta per nascere una diga.