Mattia Deidda

Più di 230 milioni investiti sul mercato. Parole di Fassone, che ha voluto mettere in luce ogni trattativa del Milan. La volontà della società è quella di mettere nel bilancio di questa stagione ogni acquisto. Anche i prestiti con obbligo di riscatto, anticipando quindi il futuro esborso economico.

Tutto sotto controllo

Mai nessuna squadra nella storia del calcio italiano ha agito come il Milan. Rosa rifondata con undici acquisti, triplicato il valore. A buoni prospetti già presenti, come Romagnoli e Donnarumma, sono stati aggiunti altri ottimi giocatori ed un campione. Bonucci è il fiore all’occhiello della campagna acquisti rossonera. Il calciatore più pagato, sia per cartellino che per ingaggio. L’attenzione, si sposta proprio su questa tema. Il monte ingaggi del Milan ha raggiunto i 110-120 milioni di euro. La conferma arriva sempre da Fassone. Tutto sotto controllo a Milanello. Raramente un amministratore delegato è riuscito a trasmettere così tanta sicurezza.

Mercato faraonico ma intelligente

Acquisti mirati, precisi. Nessun giocatore strapagato, come spesso accade quando si ha tra le mani una grande forza d’acquisto. Basta vedere il reparto che ha subito più cambiamenti: la difesa. Solitamente nel momento della rifondazione, le società cercano l’attaccante in grado di cambiare faccia alla squadra. L’uomo a cui affidarsi nei momenti di difficoltà. Il Milan ha agito al contrario. Ed ha fatto la migliore scelta possibile. Rivoluzionata la retroguardia: Conti, Bonucci, Musacchio e Rodriguez. Una linea difensiva completamente nuova, alla quale va aggiunto Romagnoli. I campionati, si vincono con le difese.

Cessioni e risultati futuri

Il Milan ha degli obblighi. Ma anche questi sono calcolati. La società confida di terminare il campionato tra le prime quattro posizioni, ovvero in Champions League. Se la strada dovesse rivelarsi più complicata del previsto, c’è una via parallela: l’Europa League. Il Manchester United insegna: in Champions  grazie alla vittoria della seconda competizione europea. Fassone lo ha confermato: il Milan non sottovaluterà l’impegno, il vero obiettivo è tornare a vincere in Europa. Tutto calcolato dai dirigenti rossoneri. Le cifre spese sono da capogiro, ma la società si è mossa bene anche sugli addii. Tra cessioni definitive, diritti ed obblighi di riscatto, i rossoneri hanno incassato tra i 50 e i 60 milioni. Molto dipenderà da Bacca e dal Villarreal, con gli spagnoli che hanno il diritto di riscatto sul colombiano.

E non è finita qui

Il mercato, in realtà, non chiude mai. Il Milan ha gettato le basi sul futuro. Non ha solamente rinforzato la rosa, l’ha anche riempita di calciatori giovani. Ed il progetto continua. I rossoneri hanno messo gli occhi su Jankto e Pellegri. Il primo classe 96, centrocampista dell’Udinese, il secondo nato nel 2001, attualmente nel Genoa. Per entrambi la trattativa è già stata avviata, e la strada sembra in discesa.