Mattia Deidda

Con il mercato ancora da terminare, in attesa del centravanti che i tifosi milanisti stanno aspettando, il Milan si gode i due protagonisti dell’estate: Fassone e Mirabelli. Nelle ultime ore, Pallotta ha espresso dei dubbi riguardo il mercato in corso di svolgimento del Milan. Non si è fatta attendere la replica di Fassone, in video, chiarendo ogni punto interrogativo lanciato dal presidente della Roma. Una difesa che ha fatto impazzire, nel senso positivo del termine, i tifosi rossoneri, che mai come in questa estate si sono sentiti al sicuro. Fassone e Mirabelli, rispettivamente amministratore delegato e direttore sportivo del Milan; il primo pronto ad alzare lo scudo quando sotto attacco, il secondo concentrato ad affondare la spada nel calciomercato.

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Mirabelli, Fassone e Li

All’inizio acquisti mirati, poi i nomi da Milan 

Il voto definitivo, come sempre, lo darà il campo, ma giudicando a “lavori” in corso, la nuova proprietà ha dato il Milan in buone mani. Trattative pulite, di qualità, sempre senza mostrare debolezze. Sicuramente avere i soldi a disposizione aiuta, ma da anni siamo abituati a vedere squadre di sceicchi strapagare calciatori senza nessun senso logico. Ultimo esempio il Paris Saint-Germain, che sembra in procinto di sborsare 222 milioni di euro per Neymar; una quantità assurda di denaro. Ogni colpo messo in canna dal Milan ha seguito una logica ben precisa: prima della doppia trattativa Bonucci-Biglia, non era stato acquistato nessun giocatore in grado di infiammare la stampa. Ottimi prospetti come Kessiè, Andrè Silva e Conti, giocatori di esperienza come Rodriguez e Musacchio. Acquisti mirati, pronti a giocare sin da subito, senza aver bisogno del famoso “tempo per integrarsi”.

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Silva con Fassone e Mirabelli durante la presentazione. Ph dal sito ufficiale del Milan

La doppia trattativa Bonucci-Biglia è da studiare

Uno dei migliori registi presenti in Italia ed il miglior difensore d’Europa. Per 59 milioni. A distanza di due giorni l’uno dall’altro. Se per Biglia la trattativa era già stata avviata, quella di Bonucci è stato un vero lampo a ciel sereno. Un’occasione irripetibile per il duo Fassone-Mirabelli, che ha sfruttato la rottura tra il difensore e la società bianconera, e convinto il centrale italiano a firmare per il Milan, senza dargli tempo di guardarsi intorno. Da ricordare anche la trattativa che ha portato al rinnovo di Donnarrumma. In questo caso il merito va tutto a Fassone, che ha utilizzato la tattica di una comunicazione trasparente, mettendo alle strette il portiere e Raiola. Non far rinnovare il giovane italiano sarebbe stato un disastro, e la società ne era a conoscenza. Prima di tutto per un motivo economico: perderlo per la metà del valore (o addirittura a 0), sarebbe stata una follia; poi per l’immagine del club nel mondo: in un’estate in cui si parla di “anno 0”,  lasciar andare il giocatore più giovane e talentuoso della squadra, nel ruolo più delicato presente nel calcio, sarebbe stato un segnale di debolezza.