Redazione

Questo Milan può aprire un ciclo. Mirabelli ha ragione. Le sue parole non sono casuali. Anzi. La dirigenza rossonera ha costruito una squadra giovane, forte e destinata a durare nel tempo. Basta leggere la carta d’identità della squadra. Tantissimi acquisti nati dopo il 1990. E i migliori, in questo momento sono quelli nati dopo il 1995.

La meglio gioventù

Il futuro è adesso: il Milan ha un’età media di 25,6 anni distribuita in modo pressochè omogeneo in tutti i reparti. 25,40 in porta, tutto per “colpa” di “nonno” Storari, 40enne: fa da chioccia a Donnarumma e Gabriel che insieme fanno solo due anni più di lui. In difesa l’età si alza sensibilmente a 26,25 per abbassarsi a centrocampo, che si assesta sui 244 sino a “crollare” in attacco con un 23,60 condizionato dalla presenza di Borini e Kalinic.

Un motore spinto dalla “benzina verde”

La carta d’identità non mente: nella prima giornata di campionato, contro il Crotone, il Milan è sceso in campo con dieci undicesimi nati negli anni 1990 e sopratutto, tre calciatori classe 1998 e 1999. Ragazzi come Donnarumma e Cutrone hanno a malapena l’età per guidare una macchina, ma trascinano il Milan in cima al campionato. Un dato importante e controtendenza rispetti alle abitudini della serie A, sempre restia a lanciare o concedere fiducia ai giovani. Ragazzi che, fra l’alto, sono cresciuti nel vivaio insieme a Locatelli. E che hanno una fortuna. Essere allenati da Montella.

Montella è il tecnico ideale

L’età, si dice, è solo un numero. Serve per chi vuole ingannarla, di solito. Invece, il Milan ha in panchina un tecnico che non si fa condizionare dalla data di nascita. Chi è bravo, gioca. Punto. Non a caso Montella è stato decisivo per la conferma di Donnarumma. Ha coccolato e tutelato Locatelli, lanciato Cutrone, difeso Suso e sta inserendo con calma anche Silva. Attenzione, però. Credere che il Milan sia una squadra di belle speranze è un’analisi superficiale. I rossoneri hanno una rosa di giocatori sì molto giovani, ma anche già in grado di risultare decisivi nella massima serie e di buona esperienza internazionale. Basti considerare Musacchio (26 anni) Conti (23), Kessiè (24), Rodriguez (24), Suso (24) Calhanoglu (23). Una squadra giovane ma che ha anche dei punti di riferimento fondamentali: Bonucci (30), Biglia (31) in attesa del recupero di Bonaventura (28) e dell’esordio di Kalinic (28). Calciatori in grado di creare un Grande (e Giovane) Milan.