Redazione

E se fosse lui, il mister X? Un anno di Ibra. Per vedere l’effetto che fa. Un clamoroso ritorno, un potenziale affarone per il Milan e lo svedese. I rossoneri, se azzeccano il colpo, scavano un solco niente male con le dirette avversarie per la Champions e colmano il gap che li separa dalla Juventus. Zlatan invece può e vuole testarsi ancora a certi livelli. Per svernare in MLS, c’è sempre tempo.

Perchè si può fare

Ibra e il Milan sono stati vicini un anno fa, quando lo svedese, svincolatosi dal PSG, si guarda intorno alla ricerca di nuove destinazioni. Milano è scartata perché non propone un progetto tecnico affidabile. Ibrahimovic non accetta di rientrare in Italia senza la garanzia di poter almeno competere per il titolo. 12 mesi dopo, il mondo si è capovolto: il Milan ha, eccome, le carte in regola per issarsi nelle alte sfere della classifica e giocarsi, alla pari con le rivali, le chance per il titolo. E i rapporti con Raiola, tesissimi dopo la telenovela Donnarumma, sono molto meno complicati di qualche settimana fa.

Ciliegina, non torta

Qualora arrivasse, Ibrahimovic sarebbe un valore aggiunto alla rosa del Milan. La ciliegina, piuttosto che la torta. Nei progetti di Mirabelli e Fassone l’arrivo dello svedese non pregiudicherebbe le trattative in corso. Traduzione: quasi sfumato Aubemayang (almeno) uno fra Kalinic e Belotti vestirà la maglia rossonera. Anche perché è assolutamente impensabile che Ibrahimovic sia arruolabile da inizio stagione. Il recupero procede bene ma non è il caso di accelerare. In questi casi, forzare le tappe per anticipare il rientro rischia di compromettere il lavoro svolto e accentua i rischi di una ricaduta. Meglio aspettare un mese in più che perderne altri quattro.

Quale ruolo per Ibra?

Quantificando i tempi: Ibrahimovic non sarà disponibile e al 100% della forma prima del prossimo autunno. L’infortunio patito è stato serio. E anche per questo lo svedese non è garanzia di titolarità: il suo sarebbe un impiego part-time, nelle partite in cui sa e può essere decisivo. Anche un anno di Ibra a mezzo servizio basta e avanza per le ambizioni rossonere. Tornare a primeggiare in Italia e in Europa. A proposito. Lo United ha centrato la vittoria in Europa League: lui no. E ha tanta voglia di sfatare quel maledetto tabù…un motivo in più per sperare. Un anno di Ibra. Basta poco. Anche un contratto a gettone. Del resto a Ibra non interessano i soldi. Lui vuole vincere.