Francesco Cavallini

In principio fu Gigio, Donnarumma che nelle ore più difficili di un rinnovo già non semplice di suo, era attratto da un pensiero non di poco conto. L’interesse dalla Juventus, la possibilità di diventare l’erede dell’altro Gianluigi, quello che ha vinto la Coppa del Mondo. Segnali discreti quelli dei bianconeri, che però hanno certamente contribuito a disturbare l’ambiente Milan e non hanno fatto piacere ai piani alti di via Turati. Poi la storia è andata come sappiamo e alla fine a Milanello non ci si può certo lamentare, dopo che oltre al prolungamento del portierone sono arrivati fior di giocatori grazie a una cascata di milioni di euro. Kessie, Conti, Andrè Silva, Bonucci…

Bonucci, la vendetta del Diavolo.

Leonardo Bonucci, il grande colpo di mercato rossonero

L’operazione lampo che ha sconvolto la Serie A, lasciando basita la tifoseria juventina e entusiasmando ulteriormente quella rossonera. Le variabili che hanno fatto optare per Milano al difensore azzurro sono state tante, ma la scelta di rimanere in Italia e rinforzare una concorrente (che a questo punto sembra essere di diritto tra quelle dirette) non ha divertito le segrete stanze di Corso Galileo Ferraris. Che nel silenzio delle operazioni di mercato, hanno cominciato a pensare a qualche altro sgambetto da fare al nuovo Milan.

Dispetti, neanche troppo celati.

Soprattutto ora che entrambe le squadre sono alla ricerca di un centrocampista di livello e che, guarda caso, scoprono all’improvviso di avere un paio di obiettivi in comune. Andiamo con ordine. Il Milan punta Renato Sanches, arrivato a Monaco di Baviera con tanto di fanfara ma deludente nella sua prima stagione tedesca. Non è un mistero, c’è stato un incontro con il suo procuratore Jorge Mendes e, anche se Ancelotti vorrebbe privarsene solo in prestito, c’è spazio per una trattativa sulla base di un obbligo di riscatto che si aggira sui 35 milioni. Il portoghese, assieme ai nuovi arrivi Biglia, Kessie e Çalhanoğlu, completerebbe una mediana piena di fosforo e che al momento sembra ristretta nei numeri, almeno al di fuori dell’undici titolare.

 

Sanchez, Tutto facile. E se la Juve indispone..

Occhio all’Inserimento della Juventus. Che in realtà cercherebbe un centrocampista con caratteristiche diverse, più di lotta che di governo, ma che in Renato Sanches vede una pedina importante e soprattutto, in prospettiva, un buon affare, dato che se il riccioluto portoghese si dovesse scrollare di dosso la ruggine bavarese e confermasse quanto di buono visto due stagioni fa, prenderlo a 35 milioni sarebbe quasi un regalo. Quanto c’è di vero? Difficile a dirsi, ma per sicurezza il Milan fa molta attenzione e opta per un contrattacco.

Renato Sanches sarebbe l’ideale per il centrocampo del Milan

Il Milan restituisce la pariglia con Gomes…

Contrattacco che è sempre portoghese, centrocampista, ma che vale qualche milioncino di meno di Sanches. André Gomes, ventiquattro anni, è in rotta con il Barcellona. Storia simile a quella del suo connazionale, arrivo tra mille speranze, qualche presenza da titolare che non ha convinto e poi due stagioni passate più in panchina che in campo. Le caratteristiche sono più o meno le stesse, come la stessa è la dinamica dello scontro. Interesse rossonero, timidi segnali e tac, arriva la Juventus. Che, sempre per caso, ha pensato a Gomes per il suo centrocampo, anche perchè il calciatore del Barcellona ha più esperienza di Sanches e si inserirebbe alla perfezione nel progetto di ringiovanimento necessario alla Vecchia Signora per continuare a vincere in Italia e a puntare all’Europa.

Alla fine? Sinora vince il Milan…

Fassone: il suo “passiamo alle cose formali” è l’hit parade nell’estate del mercato

A Milano fanno fumo dal naso, anche se non lo danno a vedere. Fassone e Mirabelli, che al momento fingono di essere più impegnati a trovar posto agli esuberi che a cercare nuove pedine, valutano la situazione con occhio vigile. La sensazione è che comunque la Juventus alla fine possa optare per il buon vecchio Matuidi e che gli inserimenti per i due portoghesi siano solamente manovre di disturbo, forse delle piccole vendette per lo sgarbo Bonucci. In ogni caso, il Milan esce rafforzato da questo scontro sul mercato. Tutto questo interesse della Juventus per gli affari rossoneri significa solamente una cosa: che a Torino la squadra di Montella è vista come seria concorrente. Altrimenti non si capirebbe perchè la squadra più potente d’Italia dovrebbe mettere il bastone tra le ruote al mercato rossonero. Insomma, il Diavolo pare tornato sul serio. In un certo senso, garantisce la Signora.