Matteo Muoio

Questo primo scorcio di mercato è a tinte rossonere. In barba ai dubbi sulle reali possibilità di Li, che due giorni fa ha approvato l’aumento di capitale, al grosso debito con Elliot, il Milan deve tornare nell’èlite del calcio italiano ed europeo, per farlo servono investimenti importanti. Sono arrivati Musacchio, Rodriguez e Kessiè, Biglia è atteso dalle visite mediche e con la Lazio c’è pure l’accordo per Keita, ieri è stato trovato quello con l’agente di Conti dell’Atalanta. Ad oggi sono stati spesi 65 milioni – calcolando pure Kessiè, in prestito biennale con obbligo di riscatto -, con l’ufficialità di Biglia diventeranno 87, bonus esclusi; Conti dovrebbe arrivare per 25 milioni, 30 quelli da corrispondere alla Lazio per Keita qualora il ragazzo sciogliesse le riserve, al momento sembra preferire la Juve ma Lotito è stato categorico: Milan o tribuna per un anno, il rinnovo è ormai una chimera. Al 9 di giugno una spesa virtuale di 142 milioni. Ma il mercato rossonero non finisce qui.

lucas biglia lazio capitano

Lucas Biglia, costerà al Milan 22 milioni più bonus

Il nuovo attaccante: tra Belotti, Kalinic e la suggestione Diego Costa

Mirabelli vuole consegnare a Montella la rosa quasi pronta per il ritiro, il grosso è fatto. Comunque il colpo da copertina è ancora in canna, sarà quello per il nuovo centravanti. I nomi sono noti. I primi colloqui sono stati per Morata, che sembra però preferire la Premier e non è escluso resti a Madrid, quindi sono partiti quelli per il gallo Belotti. Cairo è forte della clausola da 100 milioni – valida solo per l’estero – e a meno di 80-90 non vende, il Milan propone 50-60 cash più alcune contropartite tra Lapadula, Niang, Kucka e Bertolacci. Si attendono sviluppi. L’alternativa low-cost risponde al nome di Nikola Kalinic, che si porta a Milanello con 20 milioni; Mirabelli affonderà il colpo qualora non riuscisse per Belotti o altri big. Perchè sul taccuino ci sono pure i nomi di Andrè Silva del Porto e Diego Costa del Chelsea. Il primo è un profilo che stuzzica, da valutare però l’impatto con un campionato come quello italiano; Diego Costa si è congedato dal Chelsea nel post partita di Spagna-Colombia e cerca il progetto giusto. Tornerebbe di corsa all’Atletico ma i colchoneros hanno il mercato bloccato, le sirene cinesi non stuzzicano nell’anno che porta al mondiale e il Milan potrebbe rappresentare la soluzione ideale.

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LA GRANA DONNARUMMA E LE CESSIONI
Non solo acquisti però, c’è la necessità di fare cassa e, soprattutto, risolvere quanto prima la querelle Donnarumma. Fassone e Mirabelli hanno fatto la loro mossa, offrendo un ricco rinnovo a 4 milioni l’anno, Raiola chiede ancora di più e il ragazzo non si esprime. Si è mobilitata pure la curva con un comunicato diretto al giocatore. La risposta dovrebbe arrivare entro martedì prossimo, prima della partenza del ragazzo per l’Europeo U.21. In caso di fumata nera, comunque, entrerebbe negli uffici di via Turati un assegno da oltre 80 milioni, provenienza Parigi o Madrid. Detto del nuovo centravanti, Bacca è in partenza, a prezzo di saldo: 15-20 milioni. Al momento non ha offerte e, qualora Lapadula venisse inserito in qualche operazione in entrata, potrebbe anche rimanere da bomber di scorta. Si cerca una destinazione per Niang, rientrato dal prestito al Watford, Paletta e Calabria, che dovrebbe partire in prestito. De Sciglio è un separato in casa, andrà via pure lui; piace molto ad Allegri ma il Milan lo valuta 20 milioni: troppi per un giocatore in scadenza 2018 secondo Marotta e Paratici.

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