Francesco Cavallini

I magnifici dieci ormai li conosciamo tutti, e i tifosi del Milan li ripetono a memoria come fossero una filastrocca. Dieci più uno, quel Mister X in attacco che fa fibrillare ancora di più i cuori rossoneri. Salutato Morata, Aubameyang sempre più lontano, restano Kalinic (che piace a Montella ma non soddisfa la piazza) e Belotti, il sogno proibito. Ma non c’è da fidarsi, in positivo si intende, di Fassone&Mirabelli. Il grande colpo, ormai è chiaro, è sempre dietro l’angolo. E i supporter gongolano.

Nel calciomercato si compra e…si vende

Ma si chiama calciomercato, perchè, per definizione, c’è chi compra e c’è chi vende. E anche al Milan toccherà cedere qualcuno, perchè se alla squadra dello scorso anno si aggiungono undici pedine (dieci titolari), è abbastanza ovvio che numericamente ci sia qualcuno di troppo. E infatti c’è chi ha già salutato, come Honda, che si è svincolato ed è andato a portare alto il nome del calcio nipponico in Messico. O come Kucka, che dopo due stagioni in cui non sarà stato troppo appariscente, ma di certo utilissimo, si è accasato al Trabzonspor in Turchia, in cambio di cinque milioni di euro. È partito (non senza qualche rimpianto) De Sciglio, nuovo terzino della Juventus, Bertolacci è tornato in prestito al Genoa per rinverdire i fasti di qualche anno fa e i sono tornati alla base Pasalic, Deulofeu, Ocampos e Mati Fernandez.

Difesa a 3 e 1/2 o a quattro?

Eppure, c’è ancora più di qualcuno da piazzare. Vediamoli in dettaglio, reparto per reparto. Partendo dal presupposto che Montella adotterà una difesa a 3 (o a 3 e 1/2, vedremo) per far brillare le caratteristiche dei centrali a sua disposizione, avere altrettanti ricambi è consigliabile. Ma Paletta, Gomez e Zapata non sono certo incedibili. L’argentino, che ha già più volte dichiarato di considerare conclusa la sua esperienza in rossonero, ha molte offerte dalla Serie A, a partire dal Torino, dove Mihajlovic lo riabbraccerebbe volentieri. Un po’ più complicato trovare acquirenti per gli altri due sudamericani, ma se qualcuno dovesse presentare qualche offerta, la dirigenza milanista lo accoglierebbe con il tappeto rosso.

Sui lati della difesa (o del centrocampo) la situazione è ben chiara. Rodriguez e Conti sono arrivati per fare i titolari (e viste le valutazioni dei due esterni, sarebbe strano il contrario). Abate, Antonelli e Calabria dovranno mettersi l’anima in pace ed è probabile che qualcuno faccia le valigie. Difficile però che a lasciare Milanello sia Calabria, classe ’96 e con molti margini di miglioramento. Più probabile che a dire addio sia Abate, al Milan da una vita, ma che a 31 anni può ancora strappare un buon contratto da qualche squadra di livello (per la gioia sua e del suo agente, un tale Mino Raiola).

La mediana è a posto

Biglia, Kessiè, Calhanoglu, più, forse, qualcun altro che vedremo più sotto. La mediana, difensiva e offensiva, è a posto. Dietro questo trio rimangono Bonaventura, che è in grado di rappresentare il primo cambio in ognuno dei tre ruoli, Montolivo, che con l’arrivo di Bonucci perderà anche la fascia, oltre che il posto da titolare e il giovane Locatelli, che dopo un esordio col botto si è un po’ perso. Fuori dai radar Sosa, il maggior indiziato di questo folto gruppo a salutare tutti e lasciare Milano.

E l’attacco?

E poi l’attacco. Molto dipenderà dallo schema con cui Montella disegnerà il suo Milan, ma l’arrivo di Mister X assieme all’acquisto di Andrè Silva (più le scelte di mercato negli altri ruoli) fanno pendere la bilancia verso un 3-4-1-2, con Calhanoglu a servire il portoghese ed il suo ancora ignoto partner. Ma con o senza Mister X, qualcuno il posto non ce l’ha di certo e si chiama M’Baye Niang. Il ventiduenne ha però parecchio mercato e permetterebbe al Milan di fare cassa senza perdere potenziale offensivo, dato che nella scorsa stagione il francese era stato parcheggiato al Watford di Pozzo. Resta, fino ad offerte congrue, Carlos Bacca, che i suoi gol li fa sempre e che quindi non perde mai di quotazione. Quasi tramontata l’ipotesi Lazio, spunta però il Marsiglia, disposto ad accontentare le pretese del colombiano e dei rossoneri. Ultimo di questa lista, Suso, che rischia di non trovare spazio più per problemi tattici che per valore intrinseco. Se la Roma non riuscirà a prendere Mahrez, lo spagnolo è il primo della lista di Monchi.

Chi vende gli esuberi trova un tesoro…

Difficile da quantificare, ma quello che Fassone e Mirabelli hanno tra le mani è un gran bel tesoretto. Che di certo verrà in parte dirottato su Mister X, ma che permetterà anche di puntare a qualche altra alternativa di livello. Non è un mistero che i rossoneri puntino su Renato Sanches, stella di Euro 2016 che al Bayern ha un po’ deluso. Il prezzo è proibitivo (anche se il Milan ha speso abbastanza da non doversene preoccupare), ma un prestito con obbligo potrebbe accontentare entrambe le squadre. Sempre per il centrocampo, resta in piedi il nome di Badelj, che diventerebbe Milan di nome e di fatto, mentre il sogno è quello di convincere Rakitic a lasciare il Barcellona. In avanti, esclusi i soliti noti, c’è l’idea Cuadrado di cui parlare con la Juventus, e poi quell’incognita molto pesante. Che, se il Real riuscisse ad acquistare Mbappè, forse potrebbe venire da Madrid e parlare francese. Fantamercato? Con questo Milan, non si può mai dire.