Redazione

Il Milan prova scuotersi e a scorgere nuovi orizzonti. Montella attende l’Europa League per avere risposte immediate dopo il rovescio dell’Olimpico. A Milanello si sussurra di qualche cambiamento. Alcuni lo danno per certo. Dal 4-3-3 al 3-5-2, con Kalinic e Silva subito in avvio. L’Austria Vienna è da battere, senza se e senza ma. Intanto Fassone garantisce sulla solidità economica rossonera: il Milan non finirà male e neanche in tribunale. Fandonie create ad arte. Supposizioni inutili. È la promessa che vale più di ogni garanzia. Da quelle parti c’è un patto: riportare ad ogni costo il Milan in Champions, senza rinnegare le scelte di un mercato che sotto traccia, in silenzio, continua, specialmente sul fronte italiano.

Barella, la scommessa per il futuro

La stella è luminosa e ricercata. Su di lui l’interesse di Juve e Inter, ma il Milan sarebbe in vantaggio. Massimiliano Mirabelli sarebbe partito in anticipo. Gli avrebbe messo gli occhi da tempo, anche quando non era ancora il DS delle “cose formali”. E non è una novità che siano cominciati i primi sondaggi, gli affondi iniziali. Il corteggiamento sarebbe sbocciato nell’ultima sessione estiva, dedicata perlopiù ai pezzi forti, ai calciatori già fatti.

Barella, però, non è uno che passa inosservato. È un pezzo raro anche lui, in grado di dare un nuovo senso tecnico per il prossimo futuro. Il Milan lo vuole e lo avrebbe già prenotato, perché Barella incanta, propone, gioca da predestinato. È quasi mezzo Cagliari, il gioiellino di Rastelli. Il ragazzo ci sa fare. Notevole agonismo, il prototipo della mezzala moderna. Tempi, dribbling in velocità, senso spiccato dell’inserimento, capacità di sacrificio e colpi, tanti, alcuni davvero da campione. Barella è la nuova anima sarda, il possibile acquisto da fare subito. Il prezzo? Alto, ma ne potrebbe valere la pena.

Con Kessiè coppia di investimenti a lungo termine

Barella è la nuova speranza del calcio italiano. Tutti lo cercano, tutti lo vogliono, ed è il caso di sbrigarsi se non si vuol vedere passare il treno. Anche perchè una volta acquistato, il Milan potrebbe anche permettersi di non mettere più mano al centrocampo per un bel po’. Assieme a Franck Kessiè, arrivato dall’Atalanta per 28 milioni di euro, il sardo formerebbe infatti una coppia che in prospettiva può essere tra le più forti della Serie A e dire la sua anche a livello europeo. Rispettivamente classe ’97 e ’96, i due hanno già dimostrato molto nel nostro campionato e potrebbero permettere al Milan di guardare al futuro con sguardo roseo. Sono complementari e non si pesterebbero i piedi, sia in un centrocampo da gestire in due, che in un terzetto, magari con accanto un regista come Biglia.

La concorrenza è dura, ma la dirigenza rossonera ha dimostrato di essere in grado di anticipare le rivali e di saper sfruttare il fascino della storia e del blasone del Milan, che in alcuni casi è stata la vera discriminante delle scelte dei calciatori acquistati in estate. E, a proposito di storia, l’obiettivo è chiaro. Assicurarsi il nuovo Golden Boy, nella speranza che vinca almeno quanto quello di qualche decennio fa…