Francesco Cavallini

Si preannuncia una giornata di intenso lavoro per Fassone e Mirabelli. Che non potranno passare alle cose formali almeno fino a gennaio, ma che non stanno certo con le mani in mano. Con la cessione di Sosa al Trabzonspor si sono aggiunti al bilancio rossonero altri 7 milioni di euro. Un piccolo capolavoro riuscire a incassare una cifra del genere con un calciatore di 32 anni, per altro fuori rosa. Ma ormai c’è poco da stupirsi, tra entrate e uscite il nuovo Milan ha dimostrato di saperci fare sul mercato e ogni momento è buono per piazzare la zampata.

Aggiungere pedine importanti per un Milan da Champions

Un’ottima occasione può essere la sfida contro la Lazio, che da una parte metterà alla prova le ambizioni rossonere di puntare allo Scudetto, ma che dall’altra offre la possibilità di cominciare già a lavorare per il Milan del futuro. Futuro che, con tutta probabilità, a meno di sconvolgimenti al momento impensabili non è rappresentato da gennaio ma dal mercato della prossima estate. Il piano del Diavolo è chiaro. Conquistare la Champions per non cedere nessun pezzo pregiato e aggiungere altre pedine importanti, forse un paio, per rendere ancora più competitiva la rosa a disposizione di Montella.

Occhi puntati sulla Lazio

Dopo i grandi acquisti in difesa e in attacco, è ora di mettere di nuovo mano a centrocampo. Dove i titolari ci sono, ma mancano alternative. E un club da Scudetto può e deve permettersi di avere anche in panchina dei top player. Quindi l’investimento sarà pesante, su un calciatore in grado di cambiare gli equilibri della squadra e, forse, dell’intero campionato. Il prescelto è Sergej Milinkovic-Savic, al quale Fassone e Mirabelli potranno dare una bella occhiata nel match dell’Olimpico. Il centrocampista serbo è da parecchio nei radar delle big italiane e europee, in particolare della Juventus, ma ora nella corsa al laziale si inserisce anche il Milan. Che rispetto ai bianconeri può vantare rapporti migliori con la Lazio e con Lotito, un particolare che in una trattativa può fare la differenza.

Milinkovic-Savic è il centrocampista che manca

Si tratterebbe di una spesa non da poco, almeno 50 milioni di euro, che in caso di asta internazionale rischiano di aumentare e di parecchio. Ma un’occhiata alla squadra rossonera conferma l’impressione che Milinkovic-Savic sia la pedina che manca al centrocampo di Montella. C’è il regista, Biglia, il portatore d’acqua, Kessiè, ma sia che si giochi con il 4-3-3 che con il 3-5-2 manca la mezzala completa. Che al momento nell’undici tipo è Bonaventura, fondamentale nell’economia tattica, ma che per caratteristiche e valori complessivi non raggiunge il livello del serbo. È ancora presto per pensare già a giugno 2018? Fino a un certo punto. Giocare d’anticipo rispetto alle altre squadre garantirebbe un vantaggio, seppur minimo, che il Milan potrebbe sfruttare. Operazione complicata, ma da non sottovalutare: si sa, la premiata ditta Fassone&Mirabelli ha sempre qualcosa…in serbo.