Francesco Cavallini

Si potrebbe ben dire che il primo amore, in fondo, non si scorda mai. Ed in questa estate di rotture clamorose, allenamenti saltati, e sfoghi sui social, c’è ancora qualcuno che mostra passione e attaccamento ai colori. Peccato che non siano quelli della squadra in cui gioca in questo momento. Pierre-Emerick Aubameyang è un giocatore del Borussia Dortmund, ma se qualcuno avesse dubbi sul fatto che sia un tifoso rossonero, beh, ora può mettersi l’anima in pace. Quel Milan che lo ha accolto quando era poco più che un bambino (e che poi lo ha colpevolmente lasciato andare, non credendo a pieno nelle sue capacità) gli è rimasto nel cuore. Al punto che in una diretta su Instagram il gabonese non solo mette in mostra ancora un ottimo italiano, ma lancia segnali inequivocabili.

 

Aubameyang sogna il Milan

Tra i tanti messaggi ricevuti live spunta un “vieni al Milan“, che non sfugge al vigile occhio dell’attaccante del Borussia. Che risponde senza mezzi termini. Io lo voglio, ma loro stanno dormendo, che devo fare? Notizia numero uno, i rossoneri hanno il sì del giocatore. Scontato, ma fino ad un certo punto, dato che con tutta probabilità Aubameyang per accasarsi di nuovo a Milanello dovrebbe diminuire le pretese sull’ingaggio faraonico che aveva chiesto qualche mese fa ai cinesi (quelli veri). Ma evidentemente questo non è un problema, dato che le parole sembrano quelle di un ragazzo che per indossare di nuovo la maglia rossonera è pronto a fare qualche piccolo sacrificio economico (ammesso che lo si possa definire tale).

Aubameyang, obiettivo di mercato del Milan

Notizia numero due, il Milan dorme. In che senso? È vero, rispetto alla sequenza di colpi importanti a cui Fassone e Mirabelli ci avevano abituato il mese scorso, l’impressione è che il dinamico duo rossonero si sia dato una calmata, ma la ricerca del famigerato Mister X continua a pieno regime. Il problema nella trattativa per Aubameyang è casomai il Borussia Dortmund, che già prima sparava alto per il suo bomber, ma che ora, con Dembele in piena fuitina amorosa con il Barça, non può certo pensare di lasciare andare contemporaneamente due terzi del suo tridente. Prima si trova un sostituto (e Bosz vorrebbe fare spesa dal suo Ajax, portando in Vestfalia Kasper Dolberg), poi, in caso, si parlerà della cessione del gabonese.

Ma il Milan continua a cercare anche Belotti

Che evidentemente ha fretta, cosa che invece non si può dire del Milan in questo momento. Il mercato finisce tra venti giorni scarsi e la società rossonera vuole sfruttare fino all’ultimo momento disponibile per sciogliere la matassa e mettere a disposizione di Montella una stella capace di fare la differenza e di far sognare i tifosi. Non per niente Kalinic, bloccato da una vita, è ancora un calciatore della Fiorentina. Mirabelli è stato avvistato a Torino mentre i granata demolivano il malcapitato Trapani, con doppietta del Gallo Belotti. Nonostante le rassicurazioni di rito ai tifosi di casa (non ve lo prendo, tranquilli), il Milan sta tentando l’ennesimo assalto alla fortezza messa su da Cairo per il suo gioiellino.

Torino gol

Belotti e Mihajilovic

Niang più settantacinque milioni, un’offerta da far tremare i polsi, forse. Ma i granata non cedono, nonostante la contropartita tecnica offerta sia assolutamente gradita da Mihajlovic. Anche qui ci sarà da valutare la volontà del giocatore. Già, perchè anche Belotti, come Aubameyang, è un tifoso rossonero e il fascino del Diavolo potrebbe portarlo a spingere per una cessione, a patto che il Milan accontenti quasi completamente le richieste del Torino. La società, come detto, non ha fretta e ha deciso di attendere fino a fine mese (giocando così i primi due match di campionato senza la punta di peso) per sciogliere tutti i nodi e portare a Milanello uno dei due super bomber.

Che intanto aspettano, chi in silenzio e chi con mal celata voglia di Milan. Ma una cosa è certa. Qualcuno è già metaforicamente avanti in questa corsa a due. Il Gallo, qualora si accasasse a Milano, dovrebbe cambiare numero, dato che il suo nove è occupato da André Silva. Non Aubameyang. Che se bene che la sua maglia è libera e ha già le idee chiare sulla sua accoglienza. Sogna lo speaker di San Siro ed un solo grido. Con il numero setteeeee… Mister X? Non più. Forse stavolta l’attaccante mascherato ha un nome. Ma ha di certo un cuore tutto rossonero.