Redazione

Cambio di modulo. Vincenzo Montella proverà nuove soluzioni tattiche: il ritorno di play off di Europa League è una formalità.  La scarsa consistenza dello Shkendija, poco più di uno sparring partner, permetterà di valutare giocatori poco utilizzati e, sopratutto, la difesa a 3.

Esperimenti e possibilità per tutti

Lo stravolgimento della linea difensiva è un percorso naturale, quasi obbligato dal rientro di Romagnoli. In attesa di comporre il trio con Bonucci e Musacchio, Montella si dedica agli esperimenti. Anche lì davanti. Il tecnico rossonero elimina immediatamente un dualismo che può generare imbarazzo: Cutrone o Silva? Cutrone e Silva, così non ci si pensa più. Il reparto offensivo del Milan non presenta problemi, almeno non li generano i presenti. Chi è rimasto a casa, deve essere collaborativo. Ma non ne ha assolutamente voglia. Ogni riferimento a Niang non è puramente casuale.

Niang continua a puntare i piedi

Il ragazzo, rimasto a Milano per il troppo stress, con tanto di certificato medico a supporto, ha la forza di rispondere a tono a Montella. “Scelgo io dove andare”. La destinazione prescelta è Torino, sponda granata, dove troverebbe Mihajlovic e una maglia da titolare quasi inamovibile. Il Milan, però, non può assecondare la trattativa. Cairo, forte della volontà del giocatore, non si spingerà oltre i 12 milioni di euro contro i 23 offerti dallo Spartak Mosca. É il gioco delle parti: la società spinge per un trasferimento in Russia ma Niang si sente trattato alla stregua di un pacco postale. Prima scaricato dalla società e poi spedito a Mosca? No, grazie. E dunque?

Uno stallo pericoloso: ecco le soluzioni alternative

Il Milan ha in mano Rafinha, che con l’arrivo di Seri a Barcellona ha spazi assolutamente ristretti. Operazione facile, ma per affondare il colpo è necessario sfoltire la rosa. Sino a che non si vende Niang, acquisti bloccati. Mirabelli e Fassone, prima di “passare alle cose formali” devono racimolare, in qualche modo, il capitale necessario. Come? Cedendo qualche esubero. Niang compreso. Il Milan non può essere ostaggio dei capricci del calciatore. E allora i soldi che potevano essere incassati dallo Spartak arriveranno da altre operazioni. La cessione di Sosa al Trabzonspor per 4 milioni di euro. Quindi l‘addio a Paletta che sta cercando di accasarsi alla Lazio, purché riduca le pretese sull’ingaggio. Infine Gomez: acquistato per 8,5 milioni di euro, si spera di rivenderlo alla stessa cifra. Si valutano diverse piste.