Redazione

Ancora tu. Non c’è tregua per Niang.  E per il Milan. Il francese ha rifiutato la Lazio e mette nuovamente in stand by il mercato del Milan. E a dura prova la pazienza della dirigenza rossonera. Il rischio, a questo punto, è di ritrovarselo da separato in casa: il giocatore vuole solo Torino, fortissimamente. Cairo lo sa, e non alza il prezzo. Ed il Milan è rimasto incastrato. Attenzione, però, a tirare troppo la corda: la dirigenza rossonera ha definitivamente perso la pazienza. O Il Toro pareggia l’offerta dello Spartak, oppure Niang resta dov’è.

Operazione in uscita bloccata

La partenza di Keita direzione Monaco e la liquidità in casa Lazio poteva cambiare il destino della trattativa e sbloccare il mercato. L’offerta della Lazio avrebbe permesso al Milan di liberarsi dal giogo del Toro, che ha tutto l’interesse affinché il tempo passi. Le ore che separano dal gong  del 31 agosto sono tutto a vantaggio dei granata che possono tenere l’offerta bassa e lucrare sulla necessità dei rossoneri. Il Milan ha bisogno di vendere. Il Toro non ha fretta di comprare. E i meccanismi di mercato si inceppano.

Un futuro comunque da decidere

E adesso? Il Milan ha la possibilità di acquistare Rafinha, ma tutte le operazioni sono bloccate. Sinora solo Paletta è da considerarsi già out, ma l’incasso per il difensore non supera in tre milioni di euro. Meno, molto meno, di ciò che serve per accontentare Montella che ha bisogno di un ultimo ritocco a centrocampo considerando la fragilità di Biglia e l’assenza di un vice-Kessie. Fassone e Mirabelli, nelle ultime ore hanno preso una decisione durissima. Sarà braccio di ferro: o il Toro versa la stessa cifra che garantiva lo Spartak. Oppure Niang resterà a Milano a disposizione di Montella che avrà ampia facoltà di scelta: utilizzarlo, lasciarlo in panchina o farlo accomodare in tribuna. Beh…forse è meglio per tutti scendere a miti consigli.