Redazione

Strana la vita, eh? Casualità vuole che Mirabelli sia andato a Lisbona per riportare a casa Ricardo Rodriguez e Andrè Silva il più presto possibile, in modo da fargli recuperare prima la fatica di Portogallo-Svizzera. La domanda però nasce spontanea: era necessario che il Direttore Sportivo del Milan si muovesse in prima persona per andare a prendere due tesserati della società? Che fosse lì per altre ragioni? Mercato, certo, magari qualche altro portoghese, visto il rapporto preferenziale che si è aperto con Jorge Mendes. Ma un nuovo acquisto, il mercato estivo lo ha ampiamente certificato, non garantisce i risultati rischiesti. E se invece l’obiettivo fosse vagliare un sostituto per Montella? Due i possibili obiettivi: Fernando Santos, che sembra un profilo improbabile, e Vladimir Petkovic.

Petkovic, un ottimo lavoro alla guida della Svizzera

Esatto, proprio lui, l’ex tecnico della Lazio, che ha lasciato il campionato italiano nel 2014 per accasarsi sulla panchina della Svizzera. Peraltro con buoni risultati, dato che i rossocrociati si sono qualificati agevolmente per Euro 2016 e sono arrivati fino al turno ad eliminazione, dove sono stati battuti solamente ai rigori dalla Polonia. Ma ad aver di nuovo acceso i riflettori su Petko è stato il cammino degli elvetici nelle qualificazioni ai Mondiali.

Nove vittorie su nove partite, prima della sconfitta contro il Portogallo, che è costato alla sua squadra una clamorosa retrocessione ai playoff. Un piccolo incidente di percorso, che non ha però scalfito la buona impressione fatta dal tecnico alla dirigenza. Tra l’altro l’allenatore bosniaco naturalizzato svizzero ha un bagaglio importante nella nostra Serie A ed è considerato un mago della tattica, con la capacità di sviluppare soluzioni ad hoc per venire incontro ai giocatori che gli vengono messi a disposizione. Il che lo rende perfetto per il Milan, che al momento è più un insieme di nomi che una squadra con una vera identità di gioco

Sogno mondiale e arrivo ritardato?

Ma ci sono di mezzo due problematiche. La prima, che problematica non dovrebbe essere, ma che ovviamente è parte in causa, è Vincenzo Montella, che ufficialmente non è a rischio, ma che nel derby mette in ballo parecchio del suo futuro. Una sua conferma sulla panchina rossonera non è da escludere, ma l’impressione è che presto o tardi (fine campionato) verrà tratta una valutazione sul suo operato. E la tempistica di queste decisioni potrebbe non dipendere solo dal rendimento del Milan.

Una qualificazione della Svizzera alla Coppa del Mondo porterebbe infatti Petkovic a voler tentare l’avventura in Russia prima di accasarsi a Milanello. A quel punto sarebbe necessario coprire la panchina fino a maggio (con Montella o, in caso di esonero, con un traghettatore) e poi attendere. E quindi magari vedremo di nuovo Mirabelli a lanciare sguardi interessati agli elvetici già dagli spareggi. E forse un addio anticipato della Svizzera al sogno mondiale potrebbe essere un incentivo in più…