Redazione

Finora il Milan ha fatto le prove, giovedì c’è la generale e domenica, finalmente, si gira. Ma il regista dov’è? Biglia è a casa, con una antipatica lesione del muscolo bicipite femorale della coscia sinistra. Tempo di recupero previsto, un mese, il che significa che per le prossime quattro partite (tra campionato e coppa) i rossoneri dovranno fare a meno del nuovo acquisto. Una bella gatta da pelare per Montella, che sulle geometrie dell’ex laziale contava (e conta) molto per dare immediatamente una fisionomia ben precisa al suo Milan, che con tutti gli innesti arrivati dal faraonico mercato ancora non trova una quadratura soddisfacente. L’argentino dovrebbe rientrare in tempo in tempo per il suo derby del cuore, all’Olimpico contro la Lazio. Ma nel frattempo Mirabelli si guarda attorno.

Un sostituto per un semplice infortunio?

A prima vista sembra una mossa strana. Per quattro partite di assenza, il Milan cerca un sostituto di Biglia? La realtà (e i numeri) dicono però che si tratta di una mossa saggia. Il numero 21 è un calciatore dalla classe immensa, ma è fragile. Troppo. La coscia, il polpaccio, tutte zone che vengono stressate parecchio e che causano molti problemi al regista rossonero. Anche nelle annate nella Capitale gli stop prolungati sono stati frequenti. Quando c’è, Biglia può cambiare il corso della partita con un’intuizione delle sue. Ma quando non c’è (e non capita di rado) la sua assenza si fa sentire. Soprattutto per una squadra che nelle idee di Montella deve creare gioco piuttosto che distruggere e ripartire. Si può recitare senza copione per un po’, ma alla lunga si diventa ripetitivi e prevedibili.

Lucas Biglia, un mese di stop

E quindi Mirabelli, con il valido supporto di Fassone, riparte, alla caccia di qualcuno che possa sostituire l’argentino durante i suoi periodi in infermeria. Ma l’idea della società non è semplicemente acquistare una riserva. Per quel ruolo, il precampionato l’ha chiarito, ci sono Montolivo e Locatelli, anche se nessuno dei due convince al 100% nella posizione e con i compiti di Biglia. Serve una pedina che possa completare il centrocampo, sia in presenza che in assenza del regista titolare. Ed ecco perchè gli sguardi attenti del dinamico duo rossonero volgono verso Genova, sponda Samp. A Marassi si è messo in mostra un calciatore che a breve termine potrebbe risolvere la magagna dell’assenza del trentunenne di Mercedes, ma che nel corso della stagione può offrire a Montella un ventaglio di soluzioni tattiche che il solo Biglia non può garantire.

Torreira, il tuttocampista che fa al caso del Milan

Torreira, che di nome fa Lucas anche lui, non è esattamente il prototipo del regista, anzi. Non è lento e compassato, ma veloce e scattante, un moto perpetuo che tanto ha aiutato la mediana della Samp. E probabilmente neanche lui si sente esattamente un regista, eppure le qualità ci sono. Oltre al contrasto e all’anticipo, il piede è buono. Non ai livelli del suo omonimo, ma più che accettabile. E il Milan, cercando Torreira, punta a un playmaker, che playmaker non è. L’idea è semplice. Quando Biglia c’è, Torreira può essere il terzo centrale del 3-5-2, assieme all’argentino e a Kessiè. In questo modo i rossoneri potrebbero sperimentare una formazione con il doppio regista, che con la presenza nelle retrovie di Bonucci diventerebbe addirittura triplo, garantendo una varietà di opzioni in fase di impostazione che pochi potrebbero vantare.

Lucas Torreira con la maglia del Pescara

E quando Biglia, come in questo caso, sarà costretto a dare forfait? Beh, Montella a quel punto potrebbe tirare fuori dal cilindro un coniglio risalente addirittura al Milan 2011, quello di Allegri e Ibrahimovic. Un 4-3-1-2 con centrocampo muscolare, con Torreira nel ruolo che fu di Van Bommel, Bonaventura a fare il Nocerino (e con la sua predisposizione all’inserimento Jack sembra perfetto per un compito del genere) e Kessiè a fungere da frangiflutti. Al posto di Boateng ci sarebbe Çalhanoğlu, con André Silva di supporto a Mister X, chiunque esso sia. Un’opzione che al momento è resa complicata dalla poca intensità di Biglia, ma che con in campo Torreira diventa praticabile ed intrigante.

Ecco perchè il Milan cerca un regista (che poi vero regista non è). Non per mancanza di fiducia nei confronti di Biglia, ma perchè Montella ha bisogno di più uomini da far ruotare per trovare il modo di dare al suo Milan una fisionomia ben riconoscibile. E se il regista non basta, meglio trovarsi un assistente.