Redazione

Milan due recuperi possibili per il derby: uno Musacchio, risolverebbe molti problemi. L’altro, Kalinic, invece, li creerebbe.

Musacchio l’anti Perisic

Montella ha provato il 3-4-2-1 in vista del derby. Il recupero di Musacchio è indispensabile per vivere una serata serena. Sulla destra infatti, l’argentino sarebbe quanto mai utile per arginare Perisic. L’esterno croato si esalta nel derby e troverà dalla sua parte Borini, che ha gamba e cuore necessario per fermarlo, cosi come è successo con El Shaarawy. Che, però, rispetto a Perisic ha un calcio diverso: il Faraone prova a saltare l’uomo, il croato accelera e ti lascia sul posto.

Ecco perché Borini, per quanto generoso, rischia di trovarsi in difficoltà. Perisic attacca la profondità anche dettando il passaggio al compagno. In questa ottica Musacchio è l’ideale, perché sa leggere in anticipo le situazioni di gioco e staccarsi con i tempi giusti per rompere le linee di passaggio. E poi, con tutto il rispetto, una cosa è contare sull’argentino, un’altra è dover schierare Zapata. Il colombiano garantisce maggiore fisicità, ma non la stessa lucidità di Musacchio, meno muscolare ma più attento e presente a sé stesso.

Kalinic, invece, complica il progetto…

Kalinic è il candidato principale a scendere in campo per il derby. Ciò significa rinunciare, ancora una volta, ad André Silva, artefice della qualificazione del Portogallo nello “spareggio” con la Svizzera. Evidentemente, la coesistenza a è difficile e Silva non è esattamente il prototipo di attaccante preferito da Montella, che ha bisogno di un centravanti di manovra che si sappia muoverà anche sui 30 metri e funga da regista offensivo. In questo senso, il croato ha più attitudine del portoghese che rischia, però, di diventare un caso.

Come è possibile che con la maglia della nazionale lusitana timbri il cartellino con una regolarità quasi pari a quella di Cristiano Ronaldo e nel Milan faccia cosi tanta fatica? Di certo, ne giocherà soltanto uno perché il tecnico non ha intenzione di rinunciare alla coppia J&J, al secolo Suso e Bonaventura. Un doppio trequartista alle spalle dell’unica punta. Il modulo è questo. E l’attaccante? Se Kalinic non recupera, paradossalmente, risolve il problema. Fino a un certo punto, però. Perchè anche Cutrone scalpita per giocarsi il suo primo derby da protagonista