Redazione

Toglietegli tutto, ma non il suo Suso. Quello tra Montella è lo spagnolo è vero amore calcistico, al punto che il tecnico, che fino a poco tempo fa non aveva intenzione di passare al 3-5-2 perchè non avrebbe potuto trovargli spazio, gli ha dedicato uno dei passaggi della conferenza stampa pre-partita. Suso può stare tranquillo, continuerà ad essere determinante anche con il nuovo modulo. In che posizione? Questo è tutto da vedere. Il numero 8 è un’ala destra, ruolo che nel nuovo Milan versione 2.0 non è contemplato. Da quella parte ci vuole un esterno a tutta fascia, che dopo il crac di Conti sembra debba essere Abate. E Suso, che fine fa?

Suso schierato come seconda punta

Si reinventa, per una nuova esperienza tutta da scoprire. Seconda punta. Neanche trequartista, al momento non c’è neanche quello nelle idee di Montella (anche se questo Calhanoglu potrebbe fargli cambiare idea). Il suo compito? Girare intorno al centravanti, che con tutta probabilità contro l’Udinese sarà Kalinic, sfruttando gli spazi creati e fornendo all’attaccante centrale palloni da scagliare in rete. Tutte caratteristiche che sembrano essere nelle corde del ventitreenne di Cadice, ma che solo il campo potrà confermare. Al Genoa Gasperini l’aveva sperimentato in quel ruolo, anche con buoni risultati. Ma era un sistema di gioco diverso e non si possono trarre indicazioni valide da quella manciata di partite.

Fuori Andrè Silva, l’eroe di Vienna

Quel che è certo, però, è che, almeno nel breve periodo, uno dei due posti da attaccante nel nuovo 3-5-2 sarà spesso occupato da Suso. A partire dal match con l’Udinese, dove lo spagnolo sarà di nuovo in campo dopo il giovedì quasi di riposo in Europa League, con appena ventotto minuti giocati (da trequartista), abbastanza per realizzare comunque una rete. A fargli spazio, udite udite, il capocannoniere stagionale rossonero, l’eroe di Vienna, il nuovo spietato centravanti rossonero. Per Andrè Silva ci sarà spazio nel turno infrasettimanale, al momento sembra più importante riuscire a far sbloccare Kalinic. Come sfruttare il talento di Suso, senza tarpare le ali al portoghese? Sembra logico scalare lo spagnolo, retrocedendolo a trequarti campo in un 3-4-1-2.

Lo spagnolo potrebbe accomodarsi sulla trequarti?

Ottimo, ma così facendo il sacrificato sarebbe Calhanoglu, che invece pare finalmente avviato verso un ottimo inserimento nel nuovo schema del Milan. Contro l’Udinese non ci sarà, ma da mezzala in Austria ha fatto benissimo. Anche perchè, facile notarlo, ha approfittato della non irresistibile difesa viennese per spostarsi nella sua posizione naturale di trequartista. E se Montella volesse inserire entrambi? Allora sarebbe 3-4-2-1. Ma rimarrebbe sempre fuori uno dei due attaccanti di peso. Per non parlare di Borini e Cutrone. Per fortuna ci saranno tanti match da disputare per il Milan e Montella potrà far ruotare i calciatori a sua disposizione. Suso sarà fondamentale, ma dovrà accettare di buon grado il turnover. Altrimenti neanche l’amore del tecnico potrà salvarlo dalle critiche. Nel Diavolo tutti sono utili, nessuno è indispensabile. Forse…