Redazione

Il Milan nella tenaglia del FPF. Niente accordi: si concilia. Ergo: si deve vendere. E anche bene, per rientrare dalle spese. Il Milan è reduce da un triennio di perdite che sfora i 350 milioni di euro. Ha chiesto un’apertura di credito che non gli è stata concessa, anche perchè deve restituire il prestito al Fondo Elliot (che scade a ottobre 2018). Dunque ecco chi è sul piede di partenza. Reparto per reparto.

Difesa

Donnaruma è il nome più caldo. Per ovvi motivi. É il più giovane, nonché il miglior investimento possibile per qualsiasi acquirente. Fra l’altro anche Gigio ha le sue ambizioni, che il lauto stipendio non compensa (a parte che in un top club guadagnerebbe anche di più). Ecco perchè paradossalmente potrebbe essere proprio lui a chiedere la cessione. Scegliere un “top club” che gli permetta di vincere titoli e trofei. Un altro sul piede di partenza potrebbe essere Bonucci. Nonostante il pessimo inizio di stagione, ha ancora largo seguito e apprezzamento in tutta Europa. Il Milan ha speso 42 milioni. Può rivenderlo alla stessa cifra o anche a prezzo maggiorato qualora l’offerta arrivasse dalla ricca Premier, magari da Manchester sponda Guardiola.

Centrocampo

Occhio a Calhanoglu e o Bonaventura, i due prospetti maggiormente indiziati a lasciare Milanello. A dirla tutta, rischia più il turco, ormai quasi fuori dal progetto tecnico di Gattuso e difficilmente ricollocabile in un Milan che fatica a ritrovarsi e non può permettersi un lusso come un centrocampista che aspetta il pallone per giocarlo senza rincorrere avversari o lavorare in fase di marcatura preventiva. Calhanoglu, di fronte a un’offerta sui 20 milioni, rischia di lasciare Milano già a gennaio. Jack potrebbe seguirlo a giugno, qualora qualche club fosse disposto a mettere sul piatto più o meno la stessa cifra.

Attacco

Silva: 38 milioni e meno gol di…Brignoli in serie A. Un’esasperazione del concetto che rende comunque bene l’idea di quanto sia lungo e complicato il percorso di ambientamento in Italia. Le qualità del portoghese non si discutono, ha avuto la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato al momento meno indicato. A suo vantaggio, un procuratore come Mendes. Sorride anche il Milan, in questo senso. Il potentissimo uomo d’affari portoghese è in grado di piazzare il proprio assistito a qualunque prezzo e dove più gli aggrada. Resta solo da rassegnarsi all’idea di perdere (almeno) un pezzo pregiato. Tant’è. Chi sbaglia, paga. Mai come questa volta.