Redazione

La difesa a tre funziona? Quesito interessante per Vincenzo Montella, che dopo la sconfitta contro la Lazio ha subito parecchie critiche per la sua ostinazione nello schierare la squadra con una linea a quattro. Tutti volevano il trio di centrali ed il tecnico li ha accontentati contro l’Austria Vienna prima e contro l’Udinese poi, ricevendo indicazioni contrastanti nonostante due vittorie. Le reti degli avversari, seppure ininfluenti sul risultato, sono comunque arrivate. Il meccanismo va e il Milan è più equilibrato, ma c’è ancora qualcosa da affinare. E soprattutto bisogna che tutti i difensori si abituino al nuovo modulo.

Zapata, prima riserva della difesa milanista

Ed è proprio in questo tipo di discorso che si inserisce Cristián Zapata, che a conti fatti è al momento la prima riserva lì dietro. Paletta è appena tornato nella lista dei convocati, ma doveva lasciare il Milan nello scorso mercato. Non sembra quindi particolarmente inserito nei piani societari, anche se con Montella è meglio non dare nulla per scontato. Come la maglia da titolare, che per la seconda volta nel giro di una settimana viene ceduta al colombiano da Musacchio. L’argentino, che durante la preparazione e nelle prime partite in Europa aveva ben impressionato (a 4) deve ancora entrare nei meccanismi e quindi si alterna con Zapata, che ha altrettanto bisogno di andare a “scuola” da Bonucci, perno centrale della retroguardia.

La necessità di inserire tutti nel nuovo modulo

La partita casalinga con la SPAL, che anticipa un’insidiosa trasferta a Genova sponda blucerchiata e soprattutto il big match di inizio ottobre con la Roma, è l’occasione adatta per fare qualche esperimento e l’impiego di Zapata rientra in questo ragionamento. Il colombiano va inserito negli schemi, altrimenti il rischio concreto è che un raffreddore di Bonucci, Romagnoli e Musacchio possa portare problemi. Certo, in quel caso Montella riesumerebbe la linea a 4, ma andrebbe ad inficiare su equilibri tattici e di spogliatoio che sono in divenire e quindi ancora più necessari da confermare. Poi toccherà (forse) anche a Paletta, perchè il campionato è lungo e l’Europa League un obiettivo alla portata. E il Milan non può permettersi di arrivare con la coperta corta.