Redazione

Troppa Lazio per il Chievo. Milinkovic-Savic, 100 presenze e prima doppietta in Serie A, trascina la Lazio, che riprende il discorso Champions esattamente dove l’aveva lasciato. Cinquina alla Spal prima della sosta e ora manita al Chievo Verona. Spettacolo, bel gioco e gol. C’è stata partita sino al 2-1 sin quando il Generale di Simone Inzaghi ha suonato la carica. E ai clivensi sono rimaste solo le briciole. Vittoria fondamentale per la corsa al terzo posto. Doppietta che lo conferma leader assoluto du questa squadra.

Milinkovic-Savic, attaccante aggiunto…

Forza, qualità, corsa e personalità. Non concetti astratti, ma doti di un calciatore che è di gran lunga fra i migliori interpreti del ruolo in Europa. Centrocampista di fisico, dopo l’infortunio di Immobile, che ha fatto trattenere il fiato ai tifosi, risolve quasi da solo una partita contro un avversario particolarmente scomodo. La Lazio rischiava di restare intrappolata nella ragnatela clivense, squarciata da due lampi da attaccante vero. Milinkovic-Savic si accentra, tira e bacia l’angolo della porta per il 2-1, poi trova in acrobazia muovendosi sul filo del fuorigioco il terzo gol che chiude definitivamente la pratica. Una prova sontuosa.

…e centrocampista di qualità

Milinkovic, al netto della doppietta, è l’emblema di una squadra bella e spettacolare, capace di segnare 53 gol e spingersi ben oltre le più rosee aspettative. Inserito in un impianto che funziona splendidamente, il centrocampista è grimaldello e bocca di fuoco. Grande e grosso come è, è quasi insuperabile nel contrasto. La vero discriminante, però, è la capacità di abbinare un fisico da corazziere a movenze insospettabili per un giocatore con la sua stazza. Muscoli d’acciaio, piedi di velluto e agilità da brevilineo. Nel 3-5-1-1 ha il passo e la tecnica per arginare, armare chi gioca davanti e risolvere da solo situazioni ingarbugliate. Il finale sul velluto è figlio legittimo di questo ragazzone che ha saputo spianare una partita che rischiava di complicarsi. Dopo questa doppietta chissà quanto sarà salito il suo valore. Ma è inutile anche pensarlo: non si tocca. Almeno sino a giugno, quando poi sarà davvero complicato resistere alle offerte a tre cifre che potrebbero arrivare a Formello…