Redazione

Sensibilità e coraggio. Il mondiale di Moto Gp, quest’anno, si vince così. La sensibilità premia, senza dubbio Marc Marquez. Di gran lunga il migliore del lotto sul bagnato e in generale quello con più sagacia tattica. Su una pista bagnata dall’inizio alla fine, lo spagnolo sceglie la via della…sensibilità. Non nel senso di gestione del grip, ma di osservazione del mondo che lo circonda. Corre sul filo senza mai oltrepassare il limite del rischio. Lo calcola. E poi piazza, quando serve il coraggio, la zampata all’ultimo giro. Danilo Petrucci, un altro che di sensibilità (di guida) ne ha parecchia, si accontenta del secondo posto. L’appuntamento è solo rinviato.

Piove sul bagnato

Lorenzo, invece, non si presenta. Sul bagnato, vince l’attitudine di chi riesce a sopperire meglio allo scarso “grip” prodotto dalla mancanza di aderenza sull’umido. La sensibilità è un dono: o ce l’hai o non ce l’hai. Lorenzo, che è uomo di terra, e che soffre pesantemente la bagarre, ha trovato, come spesso gli accade, grosse difficoltà. La Ducati, di per sé, non è facile da governare. Sul bagnato si imbizzarrisce ancora più facilmente. Viñales da rivedere. Per un quadro più completo del comportamento della Yamaha sul bagnato sarebbe stata decisiva la presenza di Valentino Rossi. In assenza del dottore, il giudizio resta in sospeso. Certo, le condizioni atmosferiche alimentano il rimpianto. Il banale infortunio lo costringe a saltare una gara dove avrebbe recitato da protagonista.

Il coraggio, o uno ce l’ha o non se lo può far dare

A proposito di protagonisti. All’appello, sul palcoscenico manca qualcuno. Non proprio uno qualsiasi. Il leader del mondiale. Dovizioso. Una gara giudiziosa, la sua. Come sempre. Questa volta, forse,  anche troppo. Evidentemente non ha voluto prendere rischi e incamerare punti in ottica mondiale. Resta però la sensazione dell’incompiuta: il centauro ha già avuto la dimostrazione che vince quando riesce ad essere aggressivo. La sensibilità gli ha suggerito di non esagerare. Si riparte da 0-0. Il mondiale è tutto da giocare.