Riccardo Stefani

In effetti è una curiosità di molti appassionati di calciomercato: come funzionano gli accordi dell’ultimo minuto? È impossibile credere che le parti in causa delle strette di mano proprio sul traguardo arrivino tramite ciambellani e ambasciatori, con fanfara e majorettes; né con pergamene autografe di calciatori e procuratori con tanto di ceralacca ed anello-sigillo. Una mail, un messaggio di testo, una telefonata tra calciatori, intermediari e magari altri vertici societari? Macché, qui siamo tecnologici, qui si usa Snapchat e il canonico SMS comincia a prendere le sembianze di un piccione viaggiatore. Succede in Inghilterra, dove gli accordi via piccione che attraversano l’oceano e volano in Belgio per trattare la cessione di Aleksandar Mitrovic all’Anderlecht (di nuovo), sembravano cosa fatta. Alcuni davano già il serbo in partenza, già lo figuravano in aeroporto, pronto a tornare a vestire quella maglia che gli aveva procurato le attenzioni di tantissimi club europei. Ma poi…

IL BELGIO SEMBRA L’IDEA MIGLIORE…

Poi succede che dopo tre anni di rendimento altalenante valsogli poco più di sessanta presenze e quattordici goal con la maglia del Newcastle, data la scarsa fiducia che sentiva da parte del club, oltre alla grandinata di infortuni, Aleksandar decide che è giunto il momento di cambiare aria. Che fare, tornare in Belgio, dove il suo ricordo è rimasto tanto vivo grazie alle tonnellate di goal che in terra fiamminga il serbo ha lasciato? Sì, e i rapporti sono buoni, ci si conosce, basta fare la trattativa inversa di tre anni fa, cosa ci vuole? Eh, insomma. A volte la tecnologia ci si mette di mezzo: galeotto fu lo Snapchat e chi lo scrisse.

… MA LA PREMIER CHIAMA (ANZI, USA SNAPCHAT)

E chi lo scrisse? Lo stesso Mitrovic, ovviamente. Perché in fondo la Premier League gli piace e non è che abbia fatto male in terra d’Albione. Poi l’interesse di un club storico può solo far piacere, specie se l’allenatore è un connazionale. E, così, in maniera puramente casuale, mentre sembrava tutto fatto per tornare in Belgio, Mitrovic scrive a coach Jokanovic un semplice “come stai?” e questo pare che abbia risposto “è il tuo giorno fortunato”. Tutto ciò ha dell’assurdo, ma è reale ed è stato riportato al Times per raccontare la dinamica del trasferimento al Fulham.

Mitrovic è pronto? No, è più che pronto. Ha già esordito, gli manca solo il goal e conoscendolo non dovrebbe tardare più di tanto visto che quanto a condizione fisica il ventitreenne sembra tornato sui suoi standard. Fisico, velocità e senso del goal sono pronti per essere messi a servizio di questa nuova maglia, quella del Fulham.